Un Rapporto consenziente?

Stupro di Pizzoli - Nell'interrogatorio di garanzia Francesco Tuccia conferma: «Ho usato la mano, non un oggetto»

Un Rapporto consenziente?

STUPRO PIZZOLI - E' durato solo 20 minuti l'interrogatorio di Francesco Tuccia, il 21enne militare di Avellino accusato dello stupro di una studentessa universitaria nel parcheggio della discoteca Guernica, a Pizzoli. Il giovane dovrà rispondere anche del reato di tentato omicidio, dato che avrebbe lasciato esanime, sanguinante e mezza nuda la vittima della violenza sessuale. Soltanto per un miracolo (il buttafuori del locale era uscito nel parcheggio per controllare cosa stesse accadendo), infatti, la 23enne di Tivoli si sarebbe salvata dall'inevitabile ipotermia, e quindi da morte certa. caduta l'accusa di stupro di gruppo, ora si cerca di capire come siano andate le cose quella maledetta notte.

L'INTERROGATORIO DEL MILITARE- La sua difesa è affidata all'avvocato Alberico Villani il quale, nell'interrogatorio di garanzia col Pm della Procura de L'Aquila, David Mancini, ha ricostruito la vicenda e confermato la linea difensiva. «Il rapporto era consenziente, non c'è stato nessun ogetto e le ferite sono frutto dell'uso della mano», ha spiegato il difensore avellinese al pm. Restano moltissimi i dubbi su questa versione, anche Villani alle telecamere del Tg3 non è sembrato troppo convinto. Potrebbe, infatti, forse essere nato come un rapporto consensuale, ma non gli sviluppi successivi. Troppo gravi le ferite riportate dalla vittima, diagnosticate dall'ospedale in cui è ancora ricoverata: hanno provocato danni permanenti alla zona ovarica. Dopo l'interrogatorio di garanzia, il ragazzo è stato riaccompagnato in cella, nel carcere di Castrogno, dove si trova in compagnia del commilitone Salvatore Parolisi.

PM: «ESTREMA BRUTALITA' »- La giovane vittima della violenza sessuale - lo ricordiamo - è stata sottoposta ad intervento chirurgico e le sono stati applicati bel 48 punti di sutura. Che sia stata utilizzata soltanto la mano è difficile da credere, ma l'oggetto non è stato ancora identificato. Il pm David Mancini ha parlato di «estrema brutalità» usata nei confronti della donna.

Redazione Independent

martedì 28 febbraio 2012, 15:20

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