Energia: nel 2017 l'Italia ne chiede di più

Uno studio registra che la domanda di energia elettrica nel nostro paese è superiore del 2 per cento rispetto all'anno 2016

Energia: nel 2017 l'Italia ne chiede di più

ENERGIA: NEL 2017 L'ITALIA NE CHIEDE DI PIU'. L’Italia ha fame di energia. Lo dimostrano i più recenti dati diffuso nel suo report trimestrale da Terna, l’operatore di reti per la trasmissione dell'energia. Anno su anno, infatti, nel 2017 si registra una domanda di energia elettrica superiore del 2 per cento rispetto al 2016.

CRESCE LA DOMANDA DI ENERGIA. Cresce, in Italia, secondo le rilevazioni dell’operatore nazionale, la domanda di energia. L’aumento registrato nel 2017, sul 2016, è pari a +2 per cento. Nel dettaglio, Terna, nel suo report trimestrale, ha stimato un fabbisogno di energia elettrica nel 2016 pari a 320,4 TWh contro i 314,2 del 2016. La produzione totale netta nazionale (pari a 285,1 TWh) è riuscita a offrire una risposta concreta all’89 per cento della domanda complessiva annuale.

COME CRESCE LA DOMANDA SUL TERRITORIO. L’aumento della domanda di energia non è stato, però, uniforme su tutto il territorio nazionale. In particolare, dall’analisi dei dati emerge che ad avere più fame sono state le regioni del Centro, con un incremento del 3,6 per cento. Cresce dell’1,5 per cento la domanda del Nord, seguito dal Sud, con un +1,2 per cento. Chiudono le Isole con un aumento dello 0,7 per cento.

RALLENTA L'EXPORT. L’export energetico subisce un importante rallentamento nel corso del 2017 e frena del 16,6 per cento. Aumenta, invece, anche se a ritmi nettamente più bassi, l’import energetico, con un +2 per cento rispetto al 2016. Più in generale è possibile affermare, studiando i dati riportati da Terna, che il saldo con l’estero nel 2017 è stato di circa 37,7 TWh.

QUALE ENERGIA. Lo studio si sofferma anche sull’andamento delle diverse fonti energetiche. Tra imprese e residenziale, infatti, cresce anche la voglia di approvvigionamenti green, in particolare provenienti da fonti legate al fotovoltaico. Il green rappresenta una fetta sempre più rilevante dell’energia italiana, sempre più apprezzato dalle famiglie non solo per una semplice questione di moda ma proprio per una crescente attenzione all’ambiente. Dalle lampadine al riscaldamento, la scelta di accessori di tendenza, come gli interruttori BiTicino, acquistabili on line al portale Puntoluce, accompagna un ricorso sempre più frequente alle rinnovabili. Nel 2017, in particolare, si registra una crescita pari al 4 per cento del ricorso alla produzione da termoelettrico (199,5 TWh nel 2017). Frenano le altre fonti, fatta eccezione proprio per il fotovoltaico. L’energia prodotta dai pannelli, infatti, vede un importante incremento della sua produzione nel 2017 pari al 14 per cento, facendo segnare il nuovo record di generazione con 24,8 TWh.

FOCUS RINNOVABILI. Se il fotovoltaico incrementa, più complessivamente, le rinnovabili rallentano leggermente rispetto al 2016: perdendo circa 3,5 TWh rispetto al 2016. Rallenta anche la produzione nazionale. Nel 2017, infatti, è pari al 36,4 per cento, con un rallentamento rispetto all’anno precedente quando era al 38,2 per cento. Sul comparto pesa la riduzione importante della produzione da fonte idrica. L’idroelettrico, infatti, nel 2017 cala del 14,3 per cento rispetto al 2016, offrendo risposta solo all’11,7 per cento della domanda elettrica nazionale. Bene, invece, il fotovoltaico che arriva a coprire, con una generazione di 24,8 TWh, il 7,8 per cento della domanda elettrica.

Redazione Independent

lunedì 29 gennaio 2018, 21:05

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