Emergenza Coronavirus: garantito il diritto d' informazione

Oltre ai prodotti primari, e' stata assicurata la continuita' per quanto riguarda servizi essenziali come banche, assicurazioni, benzinai, tabaccai e i giornalai

Emergenza Coronavirus: garantito il diritto d' informazione

EMERGENZA COONAVIRUS: GARANTITO IL DIRITTO D' INFORMAZIONE. Trenta giorni di emergenza sanitaria a causa del diffondersi dell’epidemia da Covid-19, comunemente conosciuto come Coronavirus. Un mese durante il quale milioni di italiani sono stati costretti a restare nelle loro case con la possibilità di uscire solo “per comprovate esigenze lavorative”, per emergenze mediche oppure per accaparrarsi generi di prima necessità. Tutte le attività produttive non necessarie sono state sospese (sono rimaste attive solo quelle con determinati codici Ateco) e i lavoratori del settore dei servizi hanno iniziato a lavorare da casa in smart working.

Di fronte alla corsa all’acquisto dei generi alimentari da parte della popolazione, più volte le autorità hanno assicurato sul fatto che gli accaparramenti saranno garantiti. Ma oltre ai prodotti primari, è stata assicurata la continuità per quanto riguarda servizi essenziali come banche, assicurazioni, benzinai, tabaccai e giornalai. Proprio questi ultimi sono stati annoverati tra i servizi primari a causa dell’importanza che riveste in generale l’informazione in un sistema democratico, ma che in questo momento particolare appare cruciale per consentire alla popolazione di informarsi correttamente sull’emergenza in corso e sui comportamenti da adottare per contrastarla.

Nelle FAQ del Governo si legge che “L'acquisto dei quotidiani e dei periodici è ritenuto una “necessità”, quindi anche gli spostamenti da e per le edicole, che li vendono.” Di conseguenza si può uscire per recarsi in edicola e i membri del Governo hanno confermato più volte che la filiera dell’informazione non si può fermare, fornendone anche le motivazioni. Martella, Sottosegretario dell’Editoria, ha spiegato all’ANSA che il giornalismo e l’informazione sono due strumenti di lotta al Coronavirus.

"È per questa ragione – ha dichiarato il Sottosegretario – che abbiamo ritenuto che tutta l'attività della filiera editoriale fosse da considerare non oggetto delle restrizioni, perché i centri stampa e i giornalisti continuassero a svolgere la propria attività con la necessaria prudenza e le edicole rimanessero aperte, nel rispetto delle distanze, come presidio dell'informazione".

Che la popolazione sia affamata di informazione è chiaro da tanti indicatori, come ad esempio quelli forniti da Google Trend, un sistema con cui il motore di ricerca Google evidenzia con dei grafici i trend di ricerca degli utenti che utilizzano il motore di ricerca più diffuso nel mondo “occidentale”. Nell’ultimo mese, quindi da quando il Governo ha varato il primo decreto #iorestoacasa rendendo evidente la portata dell’emergenza in corso, i trend di ricerca restituiti da Google hanno subito variazioni che spiegano chiaramente come sono cambiati gli interessi della popolazione. Non parliamo solo delle ricerche legate al virus o ai presidi sanitari (a cui lo stesso Google ha dedicato una sua overview), ma anche delle ricerche legate alla fame di informazione dei cittadini. Sono infatti cresciute tutte le ricerche on line dei titoli dei principali quotidiani: la Repubblica è stata cercata circa il 50% di volte in più rispetto a febbraio, il Corriere della Sera circa il 60%, il Fatto Quotidiano circa il 50%. Iperbolica la crescita della ricerca di “ANSA”, una delle agenzie di stampa più popolari, che ha raggiunto picchi del 70%. 

In aumento del 70% le ricerche legate a “notizie on line”, da cui si capisce perfettamente che la sete di informazioni aggiornate in tempo reale è in crescita esponenziale. Crescita anche per un altro tema cruciale in questo momento: “edicola digitale” (+30%), che probabilmente è un servizio di punta per tutti i professionisti che si sono ritrovati a lavorare in smart working con la necessità di disporre quotidianamente di una rassegna stampa aggiornata. Le edicole digitali on line sono piattaforme che offrono abbonamenti digitali a quotidiani e riviste italiani e stranieri. Per chi ha bisogno di leggere tutti i giornali o comunque i titoli legati alla propria professione, la necessità di uno strumento alternativo al cartaceo, soprattutto in queste settimane, è evidentemente molto sentita. 

Le edicole digitali on line si stanno dimostrando proprio come i siti web dei singoli giornali uno strumento indispensabile per non interrompere l’operatività di Aziende ed Enti e per consentire ai comuni cittadini di non venire tagliati fuori dagli avvenimenti. E a proposito di siti web di singoli giornali, i dati Audiweb dimostrano come nel mese di marzo vi sia stato un vero e proprio boom di visite verso le edizioni on line dei vari quotidiani. Continuare a far funzionare correttamente tutta la filiera dell’informazione, che parte dall’attività giornalistica per arrivare alla distribuzione cartacea (edicole tradizionali) o digitale (edicole on line) passando attraverso le rotative di stampa, è uno degli impegni del Governo e per il momento il diritto all’informazione dei cittadini risulta garantito.

Redazione Independent

martedì 14 aprile 2020, 11:47

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