Emendamento fuori sacco: D'Alfonso, "Io non firmo"

Intanto il Movimento 5 Stelle se la prende con la "disinformazione" fatta da L'Espresso e precisa: "Ecco perchè ci siamo astenuti dalla votazione"

Emendamento fuori sacco: D'Alfonso, "Io non firmo"

LUCIANO: "NO, IO NON CI STO". Parafrasando il famoso "io non ci sto" pronunciato tanti anni fa dall'allora capo dello stato Scalfaro, il governatore Luciano D'Alfonso ha preso posizione contro l'emendamento fuori sacco che consente ai consiglieri regionali dell'Abruzzo di percepire il TFR anticipato in busta paga (si parla di ben 50.000 euro). Ebbene, il Faraone ha detto che questo provvedimento è stato votato quando lui non era presente e ha annunciato che non lo firmerà. Bravo!

L'IRA DEI GRILLINI. Intanto il Movimento 5 Stelle è andato su tutte le furie per un articolo de L’Espresso su questa vicenda che sottolinea che i grillini, pur essendosi astenuti dal voto, non hanno fatto casino quando il provvedimento è stato approvato. In sostanza, L'Espresso lascia intendere che quelli del M5S sono stati in qualche modo "conniventi" perchè così, sotto sotto, potevano beccarsi anche loro questo bel regalo di Natale anticipato. Non sia mai: il Movimento, che da sempre si pone come l'emblema dei "buoni" a prescindere, contrapposti ai "cattivi", parla di "disinformazione" e afferma: "Così come avviene in Parlamento (emblematico fu il D.L. Imu-Bankitalia), anche in Regione Abruzzo subiamo il ricatto di emendamenti porcata all’interno di provvedimenti che contengono aiuti ai cittadini-lavoratori importanti e indifferibili".

NOI SIAMO I BUONI! In particolare, fa notare il M5S, la Proposta di Legge n. 22/2014 prevedeva 750mila euro di contributi per interventi destinati al credito agrario (i grillini hanno votato a favore) e l'incremento di 45mila euro "sulla nota in capitolo per la provvidenza in favore delle famiglie abruzzesi multiproblematiche, con problemi psichiatrici, tossicodipendenze, grave emarginazione (inserita dopo ore di costruzionismo del M5S) e Piano consultori familiari. Totale impegno economico € 420.000. Il M5S ha votato a favore". C'era, infine, anche l'emendamento "fuorisacco del consigliere Paolini (IDV)" nei confronti del quale il M5S ha così ragionato: "Sull’intera legge avevamo tre scelte: votare a favore (e dunque anche in favore del TFR), votare contro (dunque contro il credito agrario e contro gli aiuti alle famiglie) o astenerci. Noi abbiamo ritenuto di astenerci! Voi cosa avreste fatto?".

LORO RICORDANO. I grillini ricordano poi che "nella Pdl sulla riduzione dei costi della politica presentata dal M5S, che andrà in discussione in commissione nei prossimi giorni, all’art. 1, comma 3, è prevista l’abolizione del TFR per i consiglieri regionali. La trovate in discussione su Lex Abruzzo. Auspichiamo la stessa attenzione da parte di tutti quando la pdl sul dimezzamento degli stipendi sarà votata!". In ultimo, i "buoni" precisano che "in ogni caso nessun consigliere del M5S percepirà anticipatamente il TFR". Basta, hanno ragione loro: voi altri siete tutti cattivi!

Federico Di Sante

lunedì 24 novembre 2014, 07:29

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