Egitto. Tensione alle stelle

A 4 giorni dal referendum al Cairo gli oppositori tornano a manifestare: "Cartellino Rosso" per Morsi

Egitto. Tensione alle stelle

EGITTO. TENSIONE ALLE STELLE. Cresce la tensione in Egitto a quattro giorni dal referendum costituzionale, deciso dal presidente Morsi per il 15 dicembre, tra il Fronte di Liberazione Nazionale ed i sostenitori filogovernativi. Nel mirino il testo della Carta che, benchè revocato, è stato sostituito con un altro documento che comunque garantirebbe un eccesso di potere al capo del governo egiziano: le decisioni del presidente Morsi sarebbero inappellabili. In piazza per la protesta del cosiddetto "Cartellino Rosso", oltre ai laici ed i liberali, anche i giornalisti. Nel frattempo sui cieli del Cairo sono tornati a volare i caccia governativi: uns egnale inequivocabile della volontà di Morsi di non fare passi indietro.

AL LAVORO LA DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE. Dopo gli scontri in piazza di quattro giorni fa tra i Fratelli Mussulmani e gli oppositori, che hanno registrato ben 450 feriti e sette morti, si è messa al lavoro la diplomazia internazionale. Il presidente degli Stati uniti Barack Obama, consapevole dell'importanza dell'Egitto nelle questioni mediorientali, ha telefonato a Morsi per condannare le violenze e fare appello alla pace.

Redazione Independent

lunedì 10 dicembre 2012, 12:01

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