Editoria in crisi: deludentissime le proposte per rilanciare il settore

Verso la Conferenza Regionale dell'Informazione. Il prossimo 7 di marzo l'Ordine dei giornalisti ed il sindacato ufficializzeranno l'ingresso in Garanzia Giovani e Borse lavoro per la professione

Editoria in crisi: deludentissime le proposte per rilanciare il settore

VERSO LA CONFERENZA REGIONALE DELL'EDITORIA. "Mi auguro che le proposte in vista della conferenza sull'informazione, di cui sono venuto a conoscenza e sempre che le mie fonti siano corrette, non vengano prese in considerazione. Perchè accettarle significherebbero per davvero lo svilimento e la mortificazione della professione, soprattutto di chi la svolge onestamente ed in maniera indipendente. Chi le ha fatte, probabilmente non sa nemmeno di cosa parla oppure deve fare un altro mestiere". Questo il duro commento del subdirettore del quotidiano online Abruzzo Independent Marco Manzo in vista della Conferenza Regionale dell'Informazione prevista, salvo ulteriori rinvii, per il prossimo 7 di marzo. Secondo quanto trapelato l'assessore Marinella Sclocco avrebbe acconsentito ad inserire nel programma Garanzia Giovani anche le attività editoriali. In sostanza si tratterebbe di assumere per sei mesi e con una retribuzione di 500 euro un tirocinante giornalista di età 15-29 che, al termine del periodo di lavoro, verrà necessariamente mandato via dalla redazione per logiche ed ovvie ragioni (i collaboratori di molti giornali, infatti, oggi percepiscono un compenso molto inferiore tanto che c'è stata anche una polemica col Gruppo Finegil per la questione dell'equo compenso). "Come probabilmente - specifica Manzo - anche dalle altre aziende in cui svolgerà il periodo di Youth Guarantee. Naturalmente beneficeranno di questa opportunità i grandi editori che già percepiscono provvidenze da parte dello Stato. Mentre per l'online la proposta di prendere in considerazione il Modello Toscana, adattato alla realtà abruzzese, pare che non trovi il parere favorevole della Regione. A questo punto è lecito pensare che al Governatore Luciano D'Alfonso ed alla sua Giunta, ma anche agli altri, non interessi poi molto liberare la stampa, già fortemente minata delle pesantissime multe previste dal Governo Renzi". Tempo fa era stato chiesto al dirigente Savini, durante un incontro a Teramo, di intercedere affinchè venissero anche meglio specificati i bandi europei che prevedono una quota da destinare alla comunicazione. Inoltre, si era anche chiesto di istituire una commissione per vigilare sulla trasparenza della pubblicità istituzionale: ma anche queste logiche soluzioni per rilanciare il settore editoriale e renderlo economico, senza svilirlo e mortificarlo, pare che rimarranno lettera morta. Ricordiamo, infine, che con lo stipendio del portavoce del presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, 45mila euro annui, ci sopravviverebbe benissimo una redazione intera. Fate vobis: perche siamo al 73.mo posto per la libertà nell'infomazione, e le ragioni sono quelle di cui sopra

Redazione Independent  

venerdì 27 febbraio 2015, 13:54

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