Disabile cacciato dallo stadio

E' successo al tifoso pescarese Paolo Carinci. Forse una leggerezza, ma il presidente Sebastiani dovrà scusarsi

Disabile cacciato dallo stadio

DISABILE RESPINTO AL CANCELLO - E' successo ancora una volta. Una vicenda orribile e spiacevole quella capitata al tifoso pescarese Paolo Carinci domenica scorsa all'Adriatico. Su facebook Paolo scrive: "mi hanno bloccato perchè non è più valido entrare allo stadio col tesserino invalidi. C'è bisogno di un tesserino rilasciato dalla Pescara Calcio che viene fatto in base al tesserino precedente". Immaginate la meraviglia, poi, quando all'accompagnatore di Paolo Carinci la steward ha chiesto il pagamento di un euro per l'ingresso. " Come se il Pescara Calcio - scrive ancora Carinci - dovesse avere l'obolo dai disabili con difficoltà di spostamento e di tempo per reperire il biglietto. Questo è vergognoso! Cosa costava lasciare le cose come stavano? Devono complicare la vita sempre a chi ha i problemi, non certo ai politici"

LA SOCIETA' DOVRA' SCUSARSI - Certamente l'episodio capitato a Paolo Carinci non può essere che evidenziato. La società Delfino Pescara 1936, tramite l'ottimo ufficio stampa (Federica Rogato), ha tutto il diritto di stabilire regole e procedure. Ma in certi casi è meglio utilizzare il buon senso. Sarebbe bello, anche nell'interesse dell'immagine della società e di tutti i tifosi biancazzurri, che il neo presidente Daniele Sebastiani facesse pubblica ammenda ed invitasse Paolo Carinci a vedere sabato prossimo il Pescara a Torino al seguito della squadra.

domenica 04 dicembre 2011, 20:13

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Federica

Certo il dovere di cronaca impone di dare voce a tutti, sopratutto a coloro che ritengono di essere vittima di ingiustizia. E' primo dovere tuttavia del cronista stesso di controllare i fatti e le fonti e mantenere l'obiettività cercando di non lasciarsi tentare dalla più facile demagogia. Quello che è successo sarebbe certo grave se davvero fosse così semplice come è stato raccontato, purtroppo vi sono delle inesattezze o perlomeno delle omissioni. In primo luogo è scorretto dire che la steward ha chiesto "il pagamento di un euro per l'ingresso": la steward NON PRENDE SOLDI, ma chiede il titolo di accesso (biglietto) dal costo di un euro per l'ACCOMPAGNATORE di Paolo visto che lo stesso, come si vede anche dalla foto, sembra poter DEAMBULARE: questa è una differenza molto importante in quanto, in questo caso la persona diversamente abile ha la possibilità (spesso la volontà) di accomodarsi anche fuori dal settore dedicato: questo comporta però l'assegnazione del posto a sedere, sopratutto per l'accompagnatore, visto che i posti sono numerati: quell'euro quindi non è un'elemosina, ma un'esigenza pratica. Per quanto riguarda poi la difficoltà di reperire questo biglietto non stiamo certo parlando del biglietto d'oro di Willy Wonka: le rivendite a Pescara sono numerosissime, come appare chiaro facendo una banale digitazione su Google, ma comunque si può acquistare persino il giorno della partita!!! Dunque è vero che sarebbe bello rendere a Paolo la vita il più serna possibile almeno in queste cose, ma è pur vero che bisogna stare molto attenti a riportare le notizie senza cercare il clamore ad ogni costo.

giovedì 08 dicembre 2011, 18:56

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