Difendiamo dall'estinzione

Nella lista rossa degli animali in via d'estinzione anche l'orso marsicano e il camoscio d'Abruzzo

Difendiamo dall'estinzione

LA LISTA ROSSA DELLE SPECIE ANIMALI E VEGETALI A RISCHIO DI ESTINZIONE. E' noto che esiste una "red list" delle specie di animali e di vegetali a rischio di estinzione compilata dalla I'UNC l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ente no profit affiliato all'ONU. La red list prevede una classificazione del rischio di estinzione delle varie specie in tre gruppi a seconda del pericolo di estinzione: categorie a basso rischio, categoria di minaccia e categoria di estinzione. La lista viene aggiornata frequentemente monitorando le specie.

IL CASO DEL CAMOSCIO D'ABRUZZO E DELL'ORSO MARSICANO. Per fare un esempio a noi vicino, il camoscio d'Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata), che fino a poco tempo fa era classificato a rischio di estinzione ora è classificato vulnerabile. Il declassamento (positivo) è conseguenza della indovinata reintroduzione nei parchi e della Maiella, Gran Sasso e Monti della Laga. Ora gli esemplari, ammontano a circa 1.500 individui. Per l'orso marsicano invece non ci sono notizie positive in quanto la specie, che conta non più di 30-40 esemplari, è in grave pericolo di estinzione.

IL RISCHIO DI ESTINZIONE E' OGGI SUPERIORE DI 100-1000 VOLTE. Le notizie aggiornate che provenienti dallo IUCN sono sconfortanti: "il 21% di tutti i mammiferi conosciuti, il 30% di
tutti gli anfibi conosciuti, il 12%di tutti gli uccelli,il 28% dei rettili, il 37% dei pesci di acqua dolce, il 70% delle piante, il 35% degli invertebrati repertiorati, ad oggi sono minacciati". Secondo la comunità scientifica il tasso di estinzione è oggi superiore dalle 100 alle 1000 volte rispetto all'epoca della comparsa dell'uomo sulla terra.

LA LISTA DEGLI ECOSISTEMI PROSSIMI AL COLLASSO. Un gruppo di scienziati in collaborazione con l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura,sulla falsa
riga della lista rossa redatta per le specie animali e vegetali a rischio, ha stilato una red list per gli ecosistemi prossimi al collasso. Il nuovo metodo prende in esame animali e piante che, in un determinato territorio, interagiscono tra loro. La lista prevede la classificazione degli ecosistemi in: criticamente in pericolo, vulnerabili in pericolo e quasi minacciati. Dallo studio, che sarà completato entro il 2025 e che ha già studiato 20 ecosistemi nel mondo, è emerso che il lago di Arial, nell'Asia centrale, è al collasso. Esso, quasi completamente prosciugato, risulta avvelenato dalla emersione di sali tossici, in gran parte coperto da distese di polveri, e con molte specie di pesci scomparse. 

LA PROFEZIA DEGLI INDIANI PIEDI NERI. Mio padre faceva risalire la responsabilità di tutti i mali del genere umano e anche della sistematica distruzione degli ecosistemi al "Dio denaro". Un pò come gli indiani d'america che profetizzavano all'invasore uomo bianco: Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro. La nostra terra vale più del denaro e durerà per sempre. (Foto Massimiliano Marcelli Wikipedia)

Clemente Manzo

 


giovedì 09 maggio 2013, 20:30

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