Deleghe Regione Abruzzo, D'Ignazio (NCD) spiega che è temporanea

Il Presidente D'Alfonso gli ha affidato fino al 31 dicembre la responsabilità del commercio, artigianato e attività produttive nelle aree montane e del cratere

Deleghe Regione Abruzzo, D'Ignazio (NCD) spiega che è temporanea

DELEGHE REGIONE ABRUZZO, D'IGNAZION (NCD) SPIEGA CHE E' TEMPORANEA. " “Avrete senza dubbio appreso dagli organi di stampa della delega per la ricostruzione che il Presidente D'Alfonso ha proposto di conferirmi, che ha dei precisi limiti spazio-temporali, essendo circoscritta al rilancio del commercio, dell' artigianato e delle attività produttive delle aree montane e collinari del teramano e del cratere ed avendo una durata limitata, con scadenza il 31/12/17”. Così il Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e capogruppo del Nuovo Centrodestra Giorgio D’Ignazio nel suo intervento durante la seduta odierna del Consiglio regionale all’Aquila. “Per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco- prosegue D’Ignazio- vorrei avere da lei, Presidente D'Alfonso, alcuni chiarimenti. Questa delega rappresenta uno strumento per coinvolgere l'opposizione in un momento di grande difficoltà come quello attraversato dalla nostra Regione e per ribadire il principio che uniti si vince mente divisi si perde? Me l'ha proposta perché vede nella mia persona la figura di un possibile trade union, in grado di incentivare una fattiva collaborazione tra maggioranza ed opposizione al fine di risultare più operativi nel rispondere alle istanze provenienti dal territorio? Ritiene questa delega utile esclusivamente per il bene dei cittadini , senza che le venga attribuita alcuna valenza politica ma soltanto per incentivare la pianificazione di una comune strategia d'azione tra maggioranza ed opposizione, per affrontare tutti insieme le gravi problematiche che ci affliggono, proprio come auspicavamo sarebbe avvenuto ai tempi del terremoto dell'Aquila nel 2009 in cui era al Governo il Presidente Gianni Chiodi? Si tratta insomma- continua il Consigliere- di una delega che sia prettamente operativa e funzionale o è in realtà una delega con funzione politica, che presuppone un mio passaggio al centrosinistra? Perché qualora così fosse- spiega D’Ignazio- le dico pubblicamente che sarei costretto a declinarla, in quanto il mio ruolo è attualmente, è sempre stato e resterà all'opposizione di questo Governo regionale, questo ci tengo a ribadirlo con fermezza. Tuttavia il mio operato- spiega ancora il Consigliere- continuerà sulla linea di una opposizione costruttiva e responsabile in cui ogni azione sia dettata dall’obiettivo di fare il bene del mio territorio e dei cittadini che mi hanno dato il mandato politico di rappresentarli. Non ho nulla da nascondere nella mia attività politica e pertanto continuerò a pubblicare con molta trasparenza le foto scattate insieme a lei durante le visite istituzionali nel teramano sui social. Sento di voler rivolgere un appello ai miei colleghi dell'opposizione- continua ancora D’Ignazio- specialmente al mio caro Presidente Chiodi, che in occasione di tutte e quattro le sue candidature ha ottenuto il pieno supporto sia da me, che dai miei amici. Questo dato, Presidente Chiodi, dovrebbe già far trapelare con chiarezza come sono fatto e ciò che più mi dispiace è il dover ammettere che mi aspettavo un comportamento molto diverso da parte sua, visto e considerato che quando è capitato a lei di essere in difficoltà, ha trovato in me e nei miei amici più stretti un baluardo in sua difesa, che ha sempre agito per il suo bene, sia pubblicamente che in privato. Purtroppo in questi tre anni da Consigliere regionale non posso dire sia stato fatto altrettanto nei miei confronti, né nella sfera pubblica, né in quella privata e questo mi rammarica molto. Voglio concludere con un auspicio ottimistico per il mio partito, che attualmente si chiama ancora Nuovo Centrodestra, ma che a breve cambierà nome, e cioè che faccia una scelta centrista, che si rispecchi appieno nel mio credo politico. Solo un'unione di forze politiche che ricalchi il modello del Partito Popolare Europeo e che unisca tutte le anime moderate può arginare le forze populiste che stanno attualmente prendendo il sopravvento. Con questo intervento spero di aver chiarito fino infondo la mia posizione ed ora credo che occorra smettere di seminare voci infondate per cui ogniqualvolta accade qualcosa in Regione Abruzzo, subito si dica che Giorgio D'Ignazio è passato con la maggioranza di centrosinistra. La gente, credo, sia piuttosto stufa di ascoltare queste assurdità, a mio avviso spesso strumentalizzate ad arte a mio svantaggio e per gettare discredito sulla mia persona. Io ribadisco che non mi presterò mai ad essere utilizzato e che tutto ciò che faccio è frutto delle mie scelte e convinzioni, il ruolo del Consigliere regionale l’ho preso seriamente ed è per questo che agisco sempre per il bene e nel rispetto del territorio che amministro e se è vero che l'unione fa la forza ribadisco che l'Abruzzo intero ha il dovere di stare accanto agli amministratori ed ai cittadini che in questo momento versano in condizioni di grande difficoltà a causa degli effetti derivanti dal sisma e dall'ondata di maltempo che ci hanno così duramente colpiti”, conclude D’Ignazio.