Dannate Coulotte

Un ricordo tardo-adolescenziale del nostro mitico Amateur. Argomento? Micro lembi di stoffa adagiati su corpi perfetti

Dannate Coulotte

FANTASTICHE COULOTTE. Si avvolgono recalcitranti e fresche le forme culoidi in quel pezzo che fu di maglia, di cotone e continuerà a trasformarsi senza smettere di attirare gli sguardi dei maschietti golosi. Le forme culoidi escono fuori coi primi caldi lasciando boccheggiare agitati i tanti pesci nei pomeriggi fuor d’acqua.

SUGLI SPALTI. Mi ricordo la mia prima sugli spalti di una partita di pallavolo femminile, avevo sedici anni, e l’ormone strabordava dai brufoletti a intervalli regolari, sul mento e sotto il naso. La mia compagna di classe alta e snella, la più ambita, mi aveva invitato ad assistere al suo incontro di campionato trasformatosi in un bagno di sudore per la mia libido, turbevole anche da una sessantenne calva e coperta di stoffa dalla testa ai piedi. Aspettavo la battuta col cuore che pompava sangue lontano dal cervello, mentre le sei disciplinate giocatrici si piegavano in avanti a stressare quei minuti lembi di stoffa incapaci di coprire le mutandine bianche, rosa, gialle e le tonde e vellutate curve quindicenni che “per sfiorarle mi sarei tagliatemi pure un braccio” andavo blaterando senza ragione.

FANTASIE & SPORT. E quelle sei giocatrici prone si fecero immagine indelebile nella mia memoria, proiettata più volte negli occhi del me stesso chiuso in bagno. Ah se le fellatio avessero fatto curriculum! Adesso sarei l’amministratore delegato di Fiat, sicuramente meno frustrato e stronzo di Marchionne, e il mercato delle auto sarebbe popolato di nomi di indumenti femminili: Coulotte, per una piccola utilitaria tonda ed elettrica, Perizoma per una macchina di carattere e sportiva, adatta ad infuocare la strada, Fuseaux per una vettura al femminile, spaziosa, maneggevole e glamour.

... MA IL PASSATO RIAFFIORA. Adesso che l’adolescenza è passata da un pezzo, mi nascondo tra le pieghe di un’età adulta e le apparenti sicurezze dei rapporti sessuali regolari con la mia compagna, ma continuo a rischiare l’osso del collo quando vedo cavalcare tra le grafiche urbane queste Lare Croft dai tratti perfetti, con gli stivaletti ai piedi e le importune coulotte, oggi col risvolto e… sento i miei quindici anni fremere e so di essere ancora vivo, e vorrei morire pur di insinuare il sol dito indice tra la pelle e quel lembo di stoffa carico di sano erotismo.

Amateur

giovedì 16 agosto 2012, 10:07

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