Corso Vittorio verso il Referendum: 4mila le firme già raccolte

L'incredibile vicenda dell'arteria cittadina chiusa al traffico dal centrodestra. Nel frattempo verrà realizzata una strada alternativa nell'area di risulta

Corso Vittorio verso il Referendum: 4mila le firme già raccolte

Marco Alessandrini è il giovane sindaco dell'imbizzarrita città di Pescara, attualmente nelle mani del centrosinistra, alla prese con la spinosa "questione" del traffico che, si sa, d'ovunque ci siano cittadini indisciplinati ed in astinenza da PM10 è un problema. A breve prenderà incarico anche il famoso esperto di viabilità e mobilità urbana, Giuseppe Di Giampietro da Montesilvano detto "Mr. Traffic", il quale però non si è ancora espresso su Corso Vittorio, cioè la problematica "problemone" che sta tenendo sulle spine un pò tutti.

Nel frattempo il fronte del no si è allargato, e di brutto pure: 4mila firme raccolte dai comitati per Corso Vittorio pedonale ed aperta ai mezzi pubblici. Tanto che il sindaco sta meditando seriamente l'ipotesi di fare un referendum e lasciare ai pescaresi la decisione definitiva (ipotesi che, a noi personalmente, non piace: l'idea della chiusura alle auto va perseguita fino in fondo).

Prima del suo insediamento c'erano i commercianti che protestavano nelle varie rotonde, forse imbeccati da qualcuno, con cartelli tipo "Riapritela subito. Mascia/Masci vergognatevi! Ci state rovinando". 

Ma a lavori ultimati - non bellissimi, in realtà - ecco che lo scenario (e non solo l'aria) cambia. Una via morta s'appropria di una vita nuovo: s'aprono nuovi negozi, la gente che passeggia su quei lastroni multicolor (bruttini) rodandosi a questa idea spagnola di pedonalizzazione (tipo Rambla).

Persino i commercianti, i primi a combattere questa soluzione, s'accorgono che forse il problema della crisi del commercio non è soltanto una prerogativa di Corso Vittorio. Ma che tutto questo sta avvenendo in Italia.

Insomma Alessandrini, che non è scemo, si è accorto della bontà delle obiezioni ed ha cominciato ad aggiustare il tiro rispetto alle dichiarazioni rilasciate, tempo fa, quando insieme al vice Enzo Del Vecchio dicevano che l'avrebbero riaperta al traffico senza se e senza ma ed a furor di popolo. Intanto, la strada alternativa verrà realizzata (si spera con tutti i crismi e le precauzioni) all'interno dell'area di risulta, il principale hub della città di Pescara che non è stato ancora adeguatamente sfruttato in tutto le sue possibilità.

E di possibilità, manco a dirlo, ce ne sono sempre a pacchi. Soprattutto se si decide di non inquinare.

Il Sub

domenica 26 ottobre 2014, 10:07

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