Controllo scarichi nei fiumi Pescara e Saline: elevate multe fino a 60mila euro

Le operazioni della polizia provinciale per contrastare l'inquinamento. Vertice in Capitaneria di Porto col comandante Honorati ed il presidente Di Marco

Controllo scarichi nei fiumi Pescara e Saline: elevate multe fino a 60mila euro

INQUINAMENTO DEI FIUMI: GLI OBIETTIVI DELLA PROVINCIA. “Come ho più volte dichiarato, anche nel corso del consiglio provinciale straordinario che si è svolto presso la Capitaneria di Porto di Pescara, sono convinto che la salute dei nostri corsi d’acqua debba essere una priorità per la Provincia e, a tal proposito, ho immediatamente chiesto, appena insediato, alla nostra polizia di implementare l’azione di controllo sugli scarichi nei fiumi”. Con queste parole, il presidente della provincia Antonio Di Marco, supportato dal comandante della Polizia provinciale Giulio Honorati, descrive nel dettaglio le operazioni portate avanti dal corpo provinciale in materia di “controllo degli scarichi nei fiumi”. “Una delle azioni più incisive, che ha portato a risvolti incredibili, è quella svolta sul Saline, dove, a partire dall’estate 2014, dopo numerose segnalazioni circa un forte odore di reflui fognari, il comandante Honorati e i suoi uomini hanno effettuato più di un sopralluogo. In particolare, la loro attenzione si è concentrata all’altezza del punto di sfioro dell’impianto “Saline2” di sollevamento della rete fognaria pubblica gestita dall’ACA, in via della Scafa nel territorio del comune di Città Sant’Angelo, sponda nord del fiume. Il 5 agosto è stato, così, accertato uno scarico non autorizzato dall’impianto “Saline 2”, e in seguito sono stati emessi due verbali nei confronti dell'ACA, sanzione da 6mila a 60mila euro. Subito dopo, gli uomini di Honorati hanno prelevato un campione d’acqua nei pressi dello scarico e l’hanno consegnato all’Arta, che a ottobre ha dichiarato di aver riscontrato un “livello di concentrazione del parametro “Escherichia Coli” elevatissimo, ovvero 32mila ufc/100 ml, a fronte dei 5mila di limite previsti per legge. Nel gennaio 2015 è stata emessa un’informativa di reato all’Autorità Giudiziaria per il ragionevole dubbio che la perdita fognaria direttamente nel Saline, senza passare dal depuratore, sia perdurata negli anni e, secondo le dichiarazioni raccolte, sia stata causata fin dal 2008”.  Un’altra operazione, aggiunge il comandante Honorati, “è stata diretta a controllare, lo scorso 19 gennaio, un impianto di depurazione di reflui urbani non autorizzato in località “Case bruciate” di Collecorvino. Anche in questo caso è stato accertato uno scarico abusivo nel fiume Tavo ed emesso un verbale nei confronti dell’ACA”. Ma i controlli si sono concentrati anche sul fiume Pescara, dove lo scorso 22 gennaio la Polizia Provinciale e le Guardie Ecologiche Volontarie, coordinate da Liliana Febbo, in località “Francoli” di Tocco da Casauria hanno accertato che lo scarico di reflui urbani era diretto nel fiume Pescara senza depuratore e ciò ha portato all’emissione di una ulteriore contestazione. Alla quale ne sono seguite altre due sempre relativa alla zona di Tocco, tutte da 6mila a 60mila euro”.  “Essendo stato autorizzata dalla Regione – conclude il presidente Di Marco – la realizzazione di un depuratore proprio in località Tocco da Casauria, mi adopererò affinché i fondi vengano erogati nel minor tempo possibile, in modo da tutelare con certezza la salute del fiume Pescara e ridurre sensibilmente, almeno in quell’area, l’immissione dei reflui urbani senza depuratore”.

 

Redazione Independent

venerdì 30 gennaio 2015, 14:36

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