Consorzio Bim, tuona Teramo 3.0: "Una Casta sconcertante"

La consigliera Maria Cristina Marroni accusa il presidente Franco Iachetti ed il consiglio direttivo per presunte violazioni di legge

Consorzio Bim, tuona Teramo 3.0: "Una Casta sconcertante"

IL CONSORZIO BIM E LA "CAGNACCIA" MARIA CRISTINA MARRONI. Maria Cristina Marroni, consigliera comunale teramana eletta nelle file di Teramo 3.0 - la civica che alle scorse elezioni schierò come sindaco Gianluca Pomante - è quel che si suol dire (nel senso buono del termine) una "cagnaccia". MCM, infatti, non è nuova ad attacchi frontali, specie se in ballo ci sono questioni relative all'uso del denaro pubblico. "Sono letteralmente basita dopo l’esito dell’Assemblea consortile del BIM Vomano-Tordino di ieri", tuona la consigliera professoressa di latino e greco. "I resoconti - spiega MCM - riportano omissioni incresciose e ammissioni sconcertanti. I rappresentanti di 25 Comuni su 26 (unica eccezione Montorio al Vomano, al quale plaudiamo toto corde) hanno difeso a spada tratta le indennità del Presidente del Consorzio Franco Iachetti e del suo Consiglio Direttivo, nonostante fossero palesemente ed inequivocabilmente illegittime e nonostante fra i membri dell’Assemblea vi fossero pure degli avvocati (come ad esempio il consigliere comunale di Teramo Pasquale Tiberii)".

MA COSA RIMPROVERA MCM? La portavoce di Teramo 3.0 rimprovera una lunga serie di presunte irregolarità che, nell'ordine, vanno: dalla nomina del presidente del B.I.M. alle questione indennità che sarebbero illegittime e graverebbero non poco ai cittadini dei 26 Comuni facenti parte del BIM Vomano-Tordino (la Marroni stima un importo di 270mila euro). "Devo purtroppo rammentare - spiega MCM - come l’art. 5 comma 5 del vigente D.L. n. 78/2010 prescriva che “nei confronti dei titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dalle pubbliche amministrazioni (…), inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta”. 

CHI FA PARTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Del consiglio direttivo del Consorzio BIM Vomano-Tordino fanno parte Domenico Maria Medori, consigliere comunale in carica di Isola del Gran Sasso, Francesco Zoila, consigliere comunale in carica di Cortino, Giuliano Zilli, consigliere comunale in carica di Crognaleto. "L’urlo della Casta ci indigna profondamente", conclude la Marroni. "L’Assemblea consortile del BIM ha registrato un unico intervento condivisibile, quello del delegato del Comune di Montorio Pierpaolo Voconi il quale ha ribadito le richieste del sindaco Di Centa circa l’azzeramento delle indennità di carica del Presidente e del Consiglio Direttivo; ma tutti gli altri delegati intervenuti hanno ribadito la loro piena fiducia all’operato dell’amministrazione Iachetti ed hanno confermato il loro favore al mantenimento delle indennità". Chi ha ragione? La consigliera "cagnaccia" Marroni o il board del Consorzio dei Comuni del Vomano e del Tordino che rispedisce al mittente ogni accusa?

Redazione Independent

giovedì 05 marzo 2015, 08:30

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