Commercialista 70enne arrestato per bancarotta

Operazione Chairmain. Le accuse della procura di Lanciano: occultamento e distruzione di scritture contabili

Commercialista 70enne arrestato per bancarotta

COMMERCIALISTA ARRESTATO PER BANCAROTTA. Un commercialista 70enne di Lanciano è stato arrestato con le accuse di bancarotta fraudolenta, occultamento e distruzione di scritture contabili nell'ambito dell'operazione 'Chairman' della Gdf di Milano. L'uomo si trova nel carcere di Villa Stanazzo, dove ieri si è tenuto l'interrogatorio di garanzia alla presenza dei suoi legali, Aldo La Morgia e Luca Scaricaciottoli. Nella stessa operazione sono stati arrestati altri due uomini, anch'essi accusati di bancarotta fraudolenta, occultamento e distruzione di scritture contabili, "in relazione a societa' operanti nel settore calzaturiero titolari e concessionarie di un noto marchio", come spiega una nota della Guardia di Finanza di Milano.

LE INDAGINI. Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria sotto il coordinamento del procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco, hanno permesso di individuare "una serie di condotte distrattive realizzate dai tre indagati, anche tramite societa' con sede legale in paesi a fiscalita' privilegiata o off-shore, nei confronti di piu' societa', per circa 13 milioni di euro", scrive sempre la Finanza di Milano. Operazioni che sarebbero state realizzate attraverso "negozi giuridici simulati e produzione di documentazione commerciale, amministrativo-contabile e fiscale artefatta nonche' mediante la sistematica pianificazione e realizzazione di operazioni economiche precostituite ad hoc e finalizzate alla distrazione di immobilizzazioni immateriali, beni strumentali, prodotti finiti, rimanenze di magazzino, crediti e denaro, con la conseguente dissipazione del patrimonio delle societa' fallite".

L'INTERROGATORIO. Come dicevamo, si e' tenuto ieri in carcere, a Lanciano, l'interrogatorio di garanzia del commercialista finito in manette, che ha risposto alle domande del gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa. Stando a quanto si apprende, l'uomo si sarebbe dichiarato estraneo ai fatti che gli vengono addebitati dalla Procura di Milano. Nell'ambito dell'operazione "Chairman" sono state perquisite 6 case, sedi di societa' e studi professionali e, con una rogatoria internazionale, sequestrati tre conti correnti esteri sui quali sarebbero stati trasferiti i proventi dei fondi distratti. La Procura di Milano ha indagato il professionista frentano "in qualita' di amministratore di diritto della Industriale Calzature srl dal 20 febbraio 2008 (data di costituzione) al 5 dicembre 2011, societa' dichiarata fallita con sentenza del tribunale di Milano il 24 gennaio 2013".

Redazione Independent

mercoledì 22 gennaio 2014, 18:02

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