Come valutare una vecchia auto in modo sicuro

La mamma, la casa e l’automobile. Non toccate gli italiani in uno di questi tre “affetti” perché davvero potrebbero rivoltarvisi contro

Come valutare una vecchia auto in modo sicuro

La mamma, la casa e l’automobile. Non toccate gli italiani in uno di questi tre “affetti” perché davvero potrebbero rivoltarvisi contro.

Sì, anche l’auto entra a buon diritto in questa triade di affetti assoluti. Nessuno come l’italiano tipo tiene alla pulizia ed all’integrità interna ed esterna della propria vettura; anche quando non è più nuovissima

Ecco perché, proprio in Italia accade sovente che ci si ritrovi in casa, o meglio in garage o in una rimessa o nella casa di campagna, qualche vecchio veicolo, che magari è lì o perché tutto sommato è ancora in buone condizioni, o perché ne siamo affezionati. Il famoso valore affettivo di cui sopra.

Valore affettivo che il più delle volte porta a conservare questi vecchie glorie delle quattro ruote nel corso degli anni. Ma, constatazioni romantiche a parte, potrebbe aver senso chiedersi, se per caso quella vecchia vettura tenuta a prendere polvere in garage, può farci guadagnare qualcosa. O no?

Se non vi siete mai informati in materia, sappiate che in Italia tutto l’ecosistema legato alle auto d’epoca è ben regolato e molto attivo in termini di compravendite.

È regolato perché in effetti sono stati istituiti a livello istituzionale dei pubblici registri come l’ASI presso i quali è possibile registrare la proprio vettura ottenendo, se ci sono le condizioni, il riconoscimento di auto d’epoca.

Per poter essere accettati dai registri delle auto d’epoca è necessario che il mezzo, al momento dell’iscrizione, abbia più di 30 anni e sia ancora in condizioni pressoché simili a quelle di quando è uscito dalla fabbrica.

Ai veicoli iscritti a tali registri si applicano agevolazioni come l’esenzione dal pagamento del bollo e forti sconti per quello che riguarda l’assicurazione RCA di base.

Status e vantaggi delle auto d’epoca danno queste particolari vetture anche un certo valore commerciale.

Valore che può essere determinato in vari modi. Uno di questi è l’utilizzo di tool web gratuiti, dove è possibile richiedere una valutazione veloce e immediata, selezionando la città di interesse; ad esempio se si vuole mettere in vendita un’auto nella zona di Pescara, basterà andare nella sezione dedicata ed inserire tutti i dati, così come se si volesse vendere un’auto vecchia a Milano o Roma. 

Un secondo modo per giungere ad una valutazione realistica e sicura di un’auto d’epoca è quello di rivolgersi ad un esperto; va detto che tale metodo, seppur efficace, potrebbe non essere gratuito.

Al di là di quello che sarà il sistema con cui andremo ad effettuare la valutazione dell’auto d’epoca, ci sono degli accorgimenti e delle considerazioni da tenere bene a mente, e che ci aiuteranno in tutta la fase valutativa.

La prima considerazione da fare è: scordarsi il valore affettivo. La vecchia 500 di vostro padre o di vostro nonno potrà avere un grande valore affettivo per voi, ma non per un qualsiasi compratore esterno. È quindi sensato non “sovraccaricare” il costo richiesto ad un eventuale acquirente con considerazioni affettive personali; rischieremmo di non vendere mai l’auto.

Una seconda considerazione riguarda invece l’elenco di quei fattori che possono contribuire a massimizzare il valore del mezzo. Fattori come la presenza e l’utilizzo di pezzi originali, fattori come le buone condizioni sia della carrozzeria, sia del motore.

Anche la disponibilità dei documenti originali potrebbe trasformarsi in un valore aggiunto da far pesare in fase di vendita.

Infine c’è un terzo ed ultimo aspetto che è quello che riguarda la diffusione del modello. Se credete di arricchirvi vendendo una vecchia 500 degli anni 60 (seppur in buono stato) siete fuori strada. Si tratta infatti di un modello che nonostante abbia 50 anni è ancora molto diffuso. Al contrario si possono tirar su interessanti prezzi di vendita su auto sportive o cabrio, o auto d’epoca che, al momento della loro commercializzazione, sono state prodotte in numero limitato. È per questi modelli che appassionati e collezionisti sono disposti a sborsare di più, e sono quindi quelli che si vendono meglio e più velocemente nel mercato parallelo delle auto d’epoca. 

Redazione Independent

lunedì 25 maggio 2015, 18:13

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