Coca&donne: idee del crimine

Teramo, scoperta la "pista albanese". In manette 9 persone per spaccio e sfruttamento della prostituzione

Coca&donne: idee del crimine

COCA E DONNE - Alle prime ore dell’alba la Squadra Mobile di Teramo e quella di L’Aquila hanno eseguito nove ordini di custodia cautelare per spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Fra gli arrestati un cittadino albanese ed anche alcuni italiani, tutti incensurati.

INDAGINE SUL CANALE ALBANESE - Le complesse indagini, coordinate da quella Procura della Repubblica, hanno permesso di distruggere un fiorente canale di spaccio di cocaina, gestito da un gruppo di albanesi residenti nella Provincia di L’Aquila e con propaggini operative, anche nel teramano. In particolare, ad Alba Adriatica dove, all’interno in un night club del lungomare, insospettabili personaggi esercitavano anche lo sfruttamento della prostituzione.

INTERCETTAZIONE E PEDINAMENTI -  I poliziotti attraverso le intercettazioni, con servizi di video controllo a distanza e pedinamenti sono riusciti a documentare, in meno di un anno di indagini, oltre 40 episodi di spaccio fra L’Aquila, Avezzano ed Alba Adriatica. Il gruppo di albanesi era in grado di gestire contatti funzionali alla cessione di cocaina per importi complessivi anche superiori ai  15mila euro in un solo mese, con punte nelle vendite concentrate nei mesi di dicembre e luglio. Dalle indagini è emerso come all’interno del locale - posto sotto sequestro ad Alba Adriatica - le donne, destinate all’esercizio della prostituzione fossero disposte a “prestazioni” in cambio di somme di denaro, variabili e con oscillazioni da 100 a 400 euro.

IL MERCATO DEI DISPERATI - La droga, destinata al mercato abruzzese, era acquistata - secondo quanto accertato dai poliziotti  - da consumatori delle più disparate estrazioni sociali, economiche e culturali. La conferma evidentemente di come il mercato dello stupefacente risponda ad una sempre più forte domanda di consumo.

GLI ARRESTATI IN CARCERE ED AI DOMICILIARI - Ervis Braka nato in Albania classe 1984, residente a Teramo; Roberto Foschi, classe 1954, residente a Teramo; Fabio Romolo, classe 1978, residente a Teramo; Alona Sipova, nata a Riga  classe 1981, residente a Teramo; B.M. classe1984, residenza a L'Aquila, incensurato, ai domiciliari; R. F., classe1978, residente a Teramo, incensurato, ai domiciliari; O. A. nata a Riga  classe 1981, residente a Teramo, incensurata, ai domiciliari

Il locale è stato segnalato al sindaco di Alba Adriatica per la revoca delle licenze.

Redazione Independent

giovedì 26 gennaio 2012, 14:11

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