Co.Re.Com. Abruzzo: regime di “Par Condicio” per il referendum del 4 dicembre

E' ufficialmente avviata la campagna referendaria. Ecco le regole da rispettare per televisioni, emittenti radiofoniche e propaganda per il "Sì" o "No"

Co.Re.Com. Abruzzo: regime di “Par Condicio” per il referendum del 4 dicembre

CORECOM ABRUZZO "E' UFFICIALMENTE INIZIATA LA CAMPAGNA REFERENDARIA". LE REGOLE DA RISPETTARE (MEDIA, POLITICI) IN VISTA DEL VOLTO DEL 4 DICEMBRE. Il Co.Re.Com Abruzzo comunica che è stato pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.227 del 28-9-2016 il D.P.R. l’indizione del Referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”, (consultabile al seguente link http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAttto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-09-28&atto.codiceRedazionale=16A07091&elenco30giorni=true ), pertanto è ufficialmente avviata la campagna referendaria. A tal proposito, il Presidente del Co.Re.Com Filippo Lucci informa inoltre, che il Consiglio dell’Autorità per le Comunicazioni ha approvato, in data 30 settembre, il testo del Regolamento attuativo che, al momento, è in fase di pubblicazione. Pertanto si entrerà in periodo di Par condicio nei 45 giorni antecedenti il giorno prima delle operazioni di voto ossia dal 19/10/2016 al 4/12/2016. A tale riguardo,  precisa la nota del Co.Re.Com che: “la Legge 28/2000 e l’art. 2, comma 1, lettera c) del Codice di autoregolamentazione del 2004 prevedono che le emittenti televisive e radiofoniche locali che intendono trasmettere programmi di comunicazione politica nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura della campagna elettorale devono consentire una effettiva parità di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunità tra gli aventi diritto può essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di trasmissioni purché ciascuna di queste abbia analoghe opportunità di ascolto”. Infine la nota del Co.Re.Com  rammenta che l’art. 9 della Legge del 2000 dispone: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni”.

Redazione Independent

martedì 04 ottobre 2016, 13:50

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