Clandestini nella Marsica

La risposta della polizia ai recenti episodi di violenza. Sempre più difficile la convivenza tra italiani e stranieri

Clandestini nella Marsica

CONTROLLO STRAORDINARIO DELLA MARSICA. Non si è fatta attendere la risposta delle forze dell'ordine dopo i recenti fatti di cronaca con protagonisti alcuni giovani della provincia - tra cui il figlio ed il nipote del sindaco di Luco dei Marsi - accusati da tre immigrati di azioni di "giustizia fai da te", a colpi di spranghe e catene. Il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Avezzano, coadiuvato dal personale della Questura di L’Aquila e del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, ha infatti proceduto ad una serie di controlli straordinari del territorio per la prevenzione dei reati in genere e il monitoraggio delle zone a “rischio” della Marsica. I servizi hanno interessato soprattutto i Comuni di Avezzano e Luco dei Marsi. 

MONITORAGGIO DELLA POPOLAZIONE IMMIGRATA. Si è trattato di attività di particolare significato, in quanto mirata esclusivamente al rintraccio di stranieri con precedenti di polizia e non in regola con le norme sul soggiorno sul territorio nazionale, cioè di quella fascia di persone che possono con maggior facilità rendersi protagoniste di reati e quindi turbare la normale convivenza tra cittadini. Per rendere operativo il dispositivo, il Questore di L’Aquila Giovanni Pinto ha chiesto ed ottenuto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza una “riserva di posti” presso i Centri di Identificazione ed Espulsione presenti nel territorio nazionale. Ciò per rendere effettiva l’espulsione dal territorio nazionale delle persone fermate nel corso dei controlli e rendere quindi efficaci i servizi.

IL BILANCIO DELL'OPERAZIONE. Nel corso del controllo effettuato nei pressi della stazione ferroviaria di Avezzano e in locali pubblici e per le vie di Luco dei Marsi, sono stati rintracciati 5 extracomunitari, 3 dei quali con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati, tutti clandestini nel territorio italiano. Gli stessi, al termine degli accertamenti sono stati accompagnati dai poliziotti presso il C.I.E. di Ponte Galera in Roma.

 Redazione Independent

martedì 20 novembre 2012, 19:53

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