Circo Victor: Tribunale di Chieti condanna su denuncia della LAV

Il respondabile del circo pagherà una multa di 5mila euro per detenzione incompatibile di animali. Confiscati pitoni, anaconda, leone marino, 4 alligatori rapaci e volatili

Circo Victor: Tribunale di Chieti condanna su denuncia della LAV

CIRCO VICTOR: TRIBUNALE DI CHIETI CONDANNA, SU DENUNCIA LAV. Il Tribunale di Chieti ha condannato il titolare del Circo Victor a 5.000 euro di ammenda e alla confisca di tutti gli animali, ai sensi dell’articolo 727, comma 2, del Codice Penale, per detenzione incompatibile, perché “deteneva animali, e segnatamente pitoni ed anaconda, un leone marino, n.4 alligatori, degli istrici africani, alcuni esemplari di rapaci ed altri volatili in gabbie ed in altre strutture di contenimento, inadeguate ed incompatibili rispetto alle caratteristiche etologiche delle singole specie e tali da produrre alle bestie gravi sofferenze”.

“Questa condanna segue di pochi mesi quella inflitta dal Tribunale di Tivoli (Roma), che a settembre del 2014 aveva condannato il titolare al pagamento di un’ammenda di 2.000 euro, per lo stesso reato. – dichiara la LAV – Ancora un passo avanti in una vicenda che dura ormai dal 2008, quando denunciammo per la prima volta il Circo Victor”.

Nel  gennaio 2012 gli animali furono sequestrati dagli agenti del Nirda del Corpo Forestale dello Stato, su disposizione della procura di Rieti, e il sequestro fu convalidato dalla Corte di Cassazione, con sentenza n° 1614-2012-000 del 12/7/2012, che rigettò l’istanza di dissequestro degli animali, presentata dal titolare del circo/mostra faunistica "Victor, lo Spettacolo delle Meraviglie", avvalorando la sentenza del Tribunale del Riesame di Rieti che confermava la decisione del Gip del Tribunale di Rieti, relativamente alla convalida del sequestro.

Questa seconda condanna è un ulteriore riconoscimento delle argomentazioni presentate dalla LAV a supporto della denuncia, avvalorate da pareri di medici veterinari. Una conferma della validità delle tesi dell’Associazione, nonostante il contrasto con i continui pareri positivi sulle condizioni degli animali, di Servizi veterinari pubblici di mezza Italia che ne autorizzavano via via gli attendamenti, nonché della difesa da parte di veterinari Sivae e Anmvi.

“Questa condanna deve essere di monito per chi crede di poter liberamente e crudelmente lucrare su esseri viventi. L’immunità di cui hanno goduto finora sta finalmente assottigliandosi”, conclude la LAV.

La LAV ringrazia l’Avvocato Michele Pezone del Foro di Chieti per l’assistenza legale.

Redazione Independent

venerdì 03 aprile 2015, 13:08

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