Ciclone Tercas. C'è chi ride

I dipendenti della banca: «Sospiro di sollievo l'arrivo del commissario». Avanzano le indagini della Procura di Roma

Ciclone Tercas. C'è chi ride

CICLONE TERCAS, C'E' CHI RIDE - «Col commissario siamo più sereni», questa è la sensazione che si respira oggi tra i dipendenti della banca Tercas in seguito allo sciogliemento del Cda per decreto voluto da Bankitalia. Il ciclone che ha investito il primo istituto bancario abruzzese il giorno 30/04/2012 è stato visto con soddisfazione dai dipendenti Tercas, poichè da giorni circolavano voci che qualcosa sarebbe accaduto. «I dipendenti per primi - ci dice un dipendente che vuole rimanere anonimo - si auspicavano un intervento di Bankitalia per porre fine a un'attività spregiudicata dei vertici dell'istituto, un'attività che dal territorio si è spostato su piazze lontane in cui le filiali erano solo presidi di congiuntura tra i buoni e i cattivi».

LA VICENDA DEL CRACK FINANZIARIO - La vicenda che riempie le pagine di quotidiani e dei siti internet è già ben nota: le indagini della Guardia di Finanza di Roma su un crack dell'immobiliarista romano Raffaele Di Mario a cui Tercas avrebbe concesso 23milioni di euro senza alcuna garanzia reale e senza un controllo puntuale. «In realtà - ci ha spiegato il dipendente -, per questo genere di importi, la legge prevede situazioni ben diverse e per questo il commissario Sora, e i sui collaboratoti, hanno provveduto all'allontanamento del vecchio Consiglio d'Amministrazione della banca Tercas».

LE CONTESTAZIONI DI BANKITALIA - Bankitalia ha contestato proprio questo al consiglio d'amministrazione dell'Istituto Teramano la mancanza di controllo che ha permesso di dirottare fondi su operazioni rischiose. «Operazioni - ci spiega il dipendente - che una Cassa di Risparmio che vive di territorio non avrebbe dovuto finanziare». Gli ottimi risultati dell'istituto teramano negli ultimi anni e la forte visibilità acquisita dopo l'acquisizione di Banca Caripe hanno fatto ben sperare per la creazione di un forte gruppo indipendente abruzzese. Un gruppo che si era formato ed era in fase di consolidamento sul territorio, un lavoro costato tempo e fatica.

IL COMMISSARIO: «DIPENDENTI E CLIENTI AL SICURO» - In un comunicato il commissario Sora ha tranquillizzato clienti e dipendenti che il suo è soltanto un mandato e che ha solo il compito di riorganizzare e rilanciare l'istituto allo scopo di salvaguardarne il prestigio.

Redazione Independent

lunedì 07 maggio 2012, 11:37

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