Choc a L'Aquila. Baby-Squillo per una ricarica telefonica

La denuncia di Mons. Giovanni D'Ercole durante una conferenza stampa sulla povertà in Abruzzo e Molise

Choc a L'Aquila. Baby-Squillo per una ricarica telefonica

CHOC A L'AQUILA. BABY-SQUILLO PER UNA RICARICA TELEFONICA. Baby squillo, anche minori di 14 anni, che vendo il proprio corpo in cambio di una ricarica del telefonino. E' questo l'inquietante messaggio che arriva dalla Caritas Diocesiana di L'Aquila, nell'annuale conferenza stampa sul rapporto sulla povertà in Abruzzo e Molise. «Questo è un fenomeno allarmante - ha denunciato Monsignor Giovanni D'Ercole - di cui sono venuto a conoscenza da poco. Ragazzine aquilane, anche al di sotto dei 14 ann,i che si vendono per qualche euro e a volte anche solo per una ricarica». Una denuncia forte che arriva a pochi giorni dalla scoperta nella Capitale di un giro di baby prostitute, segno che il fenomeno è tutt'altro che circoscritto.

Redazione Independent

 

martedì 05 novembre 2013, 16:54

Sostieni l'informazione libera, indipendente e di qualità anche con 1 euro

Tags:
squillo
prostitute
ricarica
telefonica
l'aquila
povert
Cerca nel sito

Identity

Food & Wine

di Benny Manocchia

Italian thanksgiving

Società

di Benny Manocchia

Il giornalismo secondo me

Società

di Benny Manocchia

Chi sono i Millenials?

Società

di Silvia Cipolloni

Wistleblowing!

Sport

di Benny Manocchia

Ciao Italia!