Chiunque partecipi 'Al Gioco' deve mettere al primo posto la prevenzione Gap

Le attività del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza sono finalizzate a sensibilizzare i territori sul problema del gioco d'azzardo

Chiunque partecipi 'Al Gioco' deve mettere al primo posto la prevenzione Gap

CHIUNQUE PARTECIPI “AL GIOCO” DEVE METTERE AL PRIMO POSTO LA PREVENZIONE DEL GAP. Prima di tutto, ed ancora una volta, “ci piace” sottolineare chi si impegna in prima linea per il gioco, per i casino online italiani e per la prevenzione del gioco problematico. Quindi “ci piace” mettere in luce le attività che il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca) e che sono mirate sopratutto a sensibilizzare i territori sul tema appunto del gioco problematico: non a demonizzare il gioco in sé stesso, visto che vuole portare divertimento, ma allertare coloro che gli si avvicinano a quali potrebbero essere le conseguenze del suo abuso che rischia di portare a dipendenza simile o superiore a quella della droga o dell'alcool.

“Rischi da giocare” è stato, quindi, un evento svoltosi a Modena, la scorsa settimana, che ha voluto portare questa tematica e svilupparla anche dal punto di vista socio sanitario e politico economico, nonché evento nel quale si è presentata la pubblicazione dello Year Book 2016 del Cnca. In primo luogo, sono state trattate come detto le tematiche del gioco problematico, il ruolo degli enti locali per il contrasto a questo fenomeno, le connessioni tra gioco d'azzardo e criminalità organizzata, strumenti di studio, comunicazione e prevenzione. Un programma a tutto tondo mirato alla sensibilizzazione e conoscenza del mondo del gioco.

Naturalmente, le problematiche del gioco sono state estrapolate dallo Year Book 2016, libro che affronta questa tematica e che si avvale della ricerca e degli studi del Cnr che esamina le ricadute del Gioco d'Azzardo Patologico nei confronti degli studenti e degli adulti, i rischi dei singoli giochi, gli interventi di prevenzione effettuati dagli altri Paesi europei con la valutazione dei risultati e degli strumenti utilizzati. Poi, si è parlato anche di video e di film che possono servire ad aprire valutazioni sui ragionamenti dei rischi del gioco e poi, infine, uno sguardo anche alle leggi vigenti ed a quelle futuribili.

Nell'evento, si è anche parlato con attenzione delle conseguenze del gioco e dei casino online italiani con bonus in Emilia Romagna, grazie anche alla guida sui rischi del gioco proprio specifica per quella regione. Guida che è costituita da un opuscolo di una trentina di pagine per informare sulle attività di prevenzione che il territorio mette in atto, che cerca di mettersi in contatto con i giocatori e con le loro famiglie, ai medici ed ai politici. Ogni anno questo testo esce con una nuova edizione e con tanti aggiornamenti di dati che seguono il percorso del gioco, e questo succede dal 2013 quando la prima edizione dell'opuscolo è stata “fatta girare”: uno strumento comunque utile per responsabilizzare i cittadini.

Sono stati molteplici le persone intervenute a questo evento ospitato da Modena, a partire dal suo Sindaco, Gian Carlo Muzzarelli e dal Presidente del Cnca Emilia Romagna e Cnca Nazionale, anche portavoce della nota campagna “Mettiamoci in Gioco”, Matteo Iori, delegato per il Cnca all'Osservatorio sul gioco d'azzardo del Ministero della Salute e Stefano Vaccari, senatore componente della Commissione parlamentare Antimafia e Filippo Torrigiani, responsabile nazionale sul tema del gioco d'azzardo per l'Avviso Pubblico con un intervento su “Il ruolo degli Enti Locali nel contrasto al gioco d'azzardo”.

Redazione Independent

venerdì 23 settembre 2016, 17:51

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