Chiude Punto Nascite di Atri, e adesso dove si partorirà?

Il piano di riordino della sanità abruzzese entra nel vivo. In provincia di Teramo si nascerà soltanto al Mazzini ed all'ospedale di Sant'Omero

Chiude Punto Nascite di Atri, e adesso dove si partorirà?

CHIUDE PUNTO NASCITE DI ATRI: E ADESSO DOVE SI NASCERA'? Come tutti ricordiamo in campagna elettorale avevano promesso che non si sarebbero chiusi e, invece, a distanza di poco più di un anno e mezzo ecco cosa sta succedendo. Da ieri l'ospedale di Atri, dove per decenni sono nati migliaia di bambini (compreso il subdirettore), non avrà più il celebre e meritevole Punto Nascite. Stessa sorte toccherà ai reparti di Penne (15 novembre) e Sulmona (data incerta) mentre Ortona ha chiuso i battenti già da settembre. Ma l'Abruzzo, commissariato dopo lo scandalo Sanitopoli (2008) per l'enorme voragine nel comparto che succhiava quasi il 90% del bilancio della Regione Abruzzo, aveva altre possiblità? E' noto che la nostra classe dirigente poteva fare di più nonostante fossero in ostaggio del Governo centrale milioni di euro di risorse, circa 30, che non sarebbero state liberate, se non a fronte del rispetto degli impegni sottoscritti durante la consiliatura Gianni Chiodi: cioè il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che prevedeva la chiusura di molti reparti appunto a Sulmona, Penne, Ortona e Atri. A questo punto la domanda è legittima: sono queste le famose 'Coccole' promesse dal Governatore Luciano D'Alfonso durante la campagna elettorale quando disse durante un talk show di voler "predere in braccio il paziente abruzzese" e "condurlo come un unico sportello sanitario'". In attesa degli sviluppi di questo progetto quello che sappiamo è che le cliniche private abruzzesi hanno beneficiato di un extra bonus sul budget da 8 milioni di euro, mentre le puerpere dell'atriano (Castilenti, Montefino, Bisenti, Cellino) saranno costrette a partorire, sobbarcandosi tra l'altro un bel mucchio di chilomentri e difficoltà, specie con la neve e d'inverno, per raggiungere e far nascere i nuovi cittadini abruzzesi a Pescara (40 Km) oll'ospedale di Sant'Omero in Val Vibrata (55 km) oppure presso il 'Mazzini' di Teramo (45 Km). Il drammaturgo siciliano Luigi Pirandello sosteneva che ognuno potesse dare una propria interpretazione della realtà che può non coincidere con quella degli altri ('Così è vero, se vi pare'). Ecco questa è la nostra, e voi che ne pensate?

Marco Beef

lunedì 02 novembre 2015, 09:35

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