Chieti al ballottaggio Di Primio-Febo. I nomi degli eletti in Consiglio

Domenica 14 giugno si vota per il sindaco dell'Antica Teate. Che farà Di Paolo: col centrosinistra o centrodestra?

Chieti al ballottaggio Di Primio-Febo. I nomi degli eletti in Consiglio

CHIETI VERSO IL BALLOTTAGGIO TRA DI PRIMIO E FEBO. L'Antica Teate si prepara alle "grandi manovre" che condurranno al ballottaggio domenica 14 giugno per decidere chi tra Luigi Febo ed Umberto Di Primio sarà il prossimo a sedere sulla poltrona più alta del Palazzo d'Achille. Gli apparentamenti nel centrodestra e nel centrosinistra, ma anche l'affluenza che al secondo turno scenderà tra il 50%-60%, risulteranno decivi ai fini del risultato finale. Intanto con il voto di domenica 31 maggio è possibile individuare i nomi dei nuovi consiglieri che sideranno tra i banchi del Comune di Chieti verosimilmente per i prossimi cinque anni. Per la maggioranza saranno 18 più il sindaco, 14 quelli delle opposizioni tra cui il candidato sconfitto. Dentro due "grillini" Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, sicuramente i candidati sindaci sconfitti Bruno Di Paolo (Giustizia Sociale) ed Enrico Eaimondi (L'Altra Chieti). Non ce la faranno Antonello D'Aloisio (Noi Con Salvini e PLI) che non ha raggiounto i mille voti, nè Donato Marcotullio di IdeAbruzzo e Roberto Di Monte del RinnoViamo Chieti.

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE: LE IPOTESI. Se al ballottaggio dovesse vincere Umberto Di Primio a Forza Italia spetterebbero 6 consiglieri, 5 al NCD, 4 a Identità Teatina, 3 all'UDC. Se, al contrario, dovesse imporsi Luigi Febo 10 seggi andrebbero al PD, 4 alla lista Chieti per Chieti, 2 al Centro Democratico, uno a Chieti Domani e Uniti per Febo. 

IL RUOLO DI GIUSTIZIA SOCIALE. Moltissimi analisti politici ritengono Giustizia Sociale arbiter di queste elezioni teatine con le 2.459 preferenze conquistate (8,58%) ed il suo leader, Bruno Di Paolo, gongola smentendo però i contatti col presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso. Di Paolo, lo ricordiamo, era stato vicesindaco con Di Primio prima del suo avvicendamento. Interrogato sulla questione il politico teatino ha detto che "i fatti personali sono una cosa, l'interesse per la città é un'altra, in politica i rancori non servono, serve un programma credibile a concreto, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, comunque sia non scioglierò le riserve prima di sabato, giorno ultimo per ufficializzare gli apparentamenti". Insomma, che farà? 

Redazione Independent

 

 

 

 

mercoledì 03 giugno 2015, 09:49

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