Chi vincerà le democratiche primarie dell'8 dicembre?

Renzi nettamente favorito su Cuperlo e Civati. Ma il futuro del Pd è appeso ad un filo: si scioglierà dopo il voto?

Chi vincerà le democratiche primarie dell'8 dicembre?

CHI VINCERA' LE PRIMARIE DELL'8 DICEMBRE: RENZI, CUPERLO O CIVATI? La speranza è che a recarsi nei circoli del Pd domenica prossima per votare il nuovo segretario saranno almeno 1.500.000 tra iscritti e simpatizzanti, altrimenti la brutta china che il partito che fu di Berlinguer ha preso, sarà inarrestabile. Lo spettacolo fornito da molti esponenti locali nelle settimane che hanno preceduto le primarie per il tesseramento gonfiato è davvero deprimente. Il mercato delle tessere ricorda i "signori delle tessere" della vecchia DC che tesserava perfino i defunti.

LE TESSERE GONFIATE E IL CASO DEL SINDACO PD DI SALERNO Di esempi eclatanti ce ne sono diversi, ma quello dell Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, è il più clamoroso. De Luca
risulta indagato per corruzione e abuso di ufficio dalla procura di Salerno, ma anche il figlio che guarda caso è capolista per Renzi alla regione Campania è indagato. La via dinastica al controllo del partito evidentemente funziona non solo in casa Berlusconi che, per la successione al vertice di Forza-Italia, vorrebbe la figlia Barbara. Oltre ai guai giudiziari De Luca, non ha ancora risolto il
conflitto d'interesse tra l'essere sindaco e contemporaneamente vice ministro alle infrastrutture. nonostante l'ultimatum dell'Antitrust. Alla Zanzara ieri, quando Cruciani gli chiedeva spiegazioni circa la maggioranza bulgara delle primarie risultata Salerno, ha spiegato che se il 96% ha votato per lui è perché i sostenitori di Cuperlo non sono andati a votare.

NAPOLITANO MANDA LETTA IN PARLAMENTO PER LA FIDUCIA DOPO LE PRIMARIE DEL PD
Da domenica prossima Enrico Letta dovrà vedersela dunque con chi l'8 dicembre tra Renzi, Cuperlo e Civati risulterà vincitore dalle primarie del Pd . A meno di colpi di scena, chi detterà l'agenda al premier l'11 dicembre prossimo, quando Letta si presenterà in Parlamento per ottenere la fiducia, dovrebbe essere Matteo Renzi, il rottamatore. Sostiene Renzi che, poichè la "golden share"
del governo è in mano al Pd che possiede 300 parlamentari, Letta dovrà mettersi in sintonia con lui il segretario in pectore, piuttosto che con Alfano che di deputati ne ha solo 30. D'Altra parte è anche vero che l'arma del ricatto nelle mani di Alfano, Cicchitto, Schifani e Formigoni, i fondatori del partito Ncd, è piuttosto spuntata. Se dovessero provocare una crisi di governo per contrasti
nella maggioranza, dovrebbero tornare novelli figlioli prodighi tra le braccia di Berlusconi che li accoglierebbe sì ma a dopo averli presi a scudisciate. Ufficialmente però il nome del nuovo segretario Pd potrebbe non venire fuori direttamente dalle urne. Infatti a, norma di statuto, se il candidato con maggior numero di voti, non dovesse raggiungere la maggioranza assoluta, sarà l'Assemblea nazionale a decidere a scrutinio segreto il nome del segretario e in tal caso la proclamazione del vincitore potrebbe ritardare di non più di 10 giorni. Dunque coloro che si recheranno ai gazebo domenica prossima voteranno sia per il segretario che per i componenti dell'Assemblea nazionale del
Pd. Forse Letta Avrebbe preferito al rottamatore il dalemiano Gianni Cuperlo, il candidato più legato alla tradizionale politica del partito e al suo apparato che non guarda di buon occhio il sindaco di Firenze per ottime ragioni.

IL NO AL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI DI RENZI E FA TREMARE I BUROCRATI DEL PD. Infatti Renzi,dichiarandosi contrario al finanziamento pubblico dei partiti, mette in pericolo il futuro dei quasi 200 tra funzionari e dipendenti  del Pd. I sondaggi indicano Renzi vincitore con il 49% dei consensi, e immediatamente dopo,a sorpresa, con il 35% Giuseppe Civati, scavalcando Gianni Cuperlo con il 16% dei consensi. Civati è il candidato preferito dalla sinistra del Pd, quella che non perdona a Renzi i suoi atteggiamenti alla Fonzi e che non dimentica che a Servizio Pubblico voleva togliere la pensione di reversibilità a sua nonna Maria. Civati, addirittura, nel rush finale, potrebbe scavalcare il sindaco di Firenze, se fosse appoggiato anche da una parte degli oltre 3 milioni di elettori che non ha votato il Pd nelle politiche e dai delusi del M5S. Anche la sua richiesta di andare al voto subito dopo aver varata una nuova legge elettorale in sostituzione del porcellum potrebbe spingere molti recalcitanti a recarsi a votare nei circoli Pd . Purtroppo però in commissione
Affari costituzionali del Senato, la legge è arenata per i veti incrociati dei partiti e quindi sarà quindi la Consulta a decidere se il Porcellum è costituzionale o meno ed in che misura.

Clemente Manzo

martedì 03 dicembre 2013, 16:53

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