Chi ferma il privilegio doppio?

Martedì si discute Legge su abolizione dei privilegi della casta. Acerbo accusa Pdl e Pd: «Emendamenti inquietanti»

Chi ferma il privilegio doppio?

EMENDAMENTO PDL PER MANTENERE DOPPI VITALIZI. Chi fermerà la Casta? Forse la stessa casta? Difficile prevederlo ma, intanto, martedì prossimo si discuterà in Regione Abruzzo - la seconda Regione in Italia ad avere abolito, a partire dalla prossima consiliatura, la rendita mensile dopo i sessantanni - la proposta di Legge Regionale N.408/2012 sull'abolizione del doppio vitalizio: quello sull'incompatibilità tra l'assegno da fine mandato parlamentare e quello di fine consiliatura regionale in itinere. «Alle 13 di ieri - ha commentato Maurizio Acerbo, promotore dell'iniziativa legislativa - scadeva il termine per la presentazione degli emendamenti alla mia legge per lo stop ai doppi vitalizi. Tra quelli presentati balza agli occhi quello inoltrato dal capogruppo PDL Lanfranco Venturoni che sostanzialmente neutralizza la mia proposta. L'emendamento Venturoni prevede che la norma non si applichi a chi percepisce il doppio vitalizio alla data di entrata in vigore della presente legge. Se dovesse essere approvata sarebbe più serio e coerente votare contro e bocciare la mia proposta non taroccarla magari trasformandola nel suo contrario. E' evidente che in Abruzzo è facile tagliare i diritti dei cittadini ma rimane un tabù colpire i privilegi». Per l'Abruzzo (e per gli abruzzesi) si tradurrebbe in un risparmio netto di circa 800mila euro annui, una somma che visti i tempi che corrono potrebbe essere utilizzata per aiutare chi la pensione se la sogna davvero. Ma cosa prevede l'emendamento dell'esponente della maggioranza abruzzese?

COSA PREVEDE L'EMENDMENTO VENTURONI. L'emendamento a firma del consigliere regionale Lanfranco Venturoni (Pdl), già assessore alla Sanità, cita testualmente che "le disposizioni di cui all'art.1 non trovano applicazione nei confronti di chi già percepisce cumulativamente i vitalizi di cui al medesimo articolo 1 alla data in vigore della presente legge". Ciò significa che, se dovesse essere approvata la legge con questi emendamenti, si manterrebbe lo status quo della Casta: cioè il doppio vitalizio per i consiglieri regionali uscenti ed i parlamentari abruzzesi che beneficiano o beneficeranno del cosiddetto "trattamento di fine rapporto con lo Stato". «So che la maggioranza di centrodestra si riunirà lunedì per discutere della questione e decidere quale posizione assumere. Certo gli emendamenti depositati in vista del Consiglio sono inquietanti. E' altrettanto inquietante - sostiene Acerbo - il silenzio pilatesco del PD e del resto del centrosinistra che non hanno votato in commissione il provvedimento. Al fine di smontare argomentazioni ridicole come quelle relative al pericolo di mettere in mezzo a una strada i beneficiari di doppio vitalizio vittime dell'integralismo di Rifondazione Comunista ho presentato un emendamento volto a garantire comunque - conclude l'esponente di Rc - che il trattamento complessivo non scenda al di sotto dei 3500 euro lordi. Mi sembrano più che sufficienti a garantire una serena vecchiaia agli ex-consiglieri e alle loro famiglie!». Come direbbe il comandante Schettino scendendo dal Concordia naufragato al largo dell'Isola del Giglio: "Vabbuò".  

Marco Beef

venerdì 28 giugno 2013, 16:09

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