Chemin de fer e donne, i soldi del pizzo spesi al Casinò di Venezia

Scandalo "Dirty Job" sui subappalti nella ricostruzione privata a L'Aquila. Un affare per da dieci milioni di euro in odore di camorra

Chemin de fer e donne, i soldi del pizzo spesi al Casinò di Venezia

I SOLDI DEL PIZZO SPESI AL CASINO DI VENEZIA: GUARDA IL VIDEO. I finanzieri della Guardia di Finanza di L'Aquila girano un video proprio del costruttore Alfonso Di Tella, residente in città da trentanni ma originario del casertano, il quale sospettato di avere contatti coi clan camorristici di Casal di Principe e Casapesenna. 

In un'intercettazione si sente Di Tella che dice: «Mi sono giocato 100mila euro in 15 minuti».

Secondo il sostituto procuratore David Mancini il meccanismo messo in piedi a L'Aquila, attraverso l'accaparramento di subappalti nella ricostruzione privata impiegando manodopera a costi iper concorrenziali, ha fruttato un giro d'affari di circa 10 milioni di euro.

L'operazione "Dirty Job" ha portato all'arresto sette persone: i fratelli Dino e Marino Serpetti, Alfonso, Cipriano e Domenico Di Tella, oltre all'ex presidente dell'Aquila Calcio e attuale amministratore unico, Elio Gizzi, tutti e sei aquilani; l'ultimo è Michele Bianchini, di Avezzano (L'Aquila). In carcere sono finiti i tre Di Tella e Bianchini. Ai domiciliari i due Serpetti e Gizzi.

Redazione Independent

lunedì 30 giugno 2014, 13:11

Sostieni l'informazione libera, indipendente e di qualità anche con 1 euro

Tags:
di tella
casalesi
imprenditore
l'aquila
ricostuzione
video
casin di venezia
soldi
Cerca nel sito

Identity

Attualità

di Benny Manocchia

Se questa è Europa

Società

di Benny Manocchia

Americani senza Dio

Food & Wine

di Benny Manocchia

Italian thanksgiving

Società

di Benny Manocchia

Il giornalismo secondo me

Società

di Benny Manocchia

Chi sono i Millenials?