Cento piazze contro gli F-35

Sabato e domenica raccolta firme contro l'acquisto di 90 cacciabombardieri Joint Strike Fighter. Valore 20 miliardi

Cento piazze contro gli F-35

CONTRO I CACCIABOMBARDIERI - Sabato 25 e Domenica 26 Sel di Pescara sarà in piazza per raccogliere le firme contro l’aquisto degli F35 Anche se il Governo tiene bloccata da tempo (almeno dalla fine 2009) la decisione definitiva, l’Italia a breve potrebbe perfezionare l’acquisto dei cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35. Il nuovo annuncio del Ministro Di Paola di riduzione a 90 esemplari non significa nulla: nessun contratto è ancora stato firmato e possiamo quindi fermare completamente questo acquisto (anche perchè la proposta rimodulazione della Difesa deve passare per una discussione parlamentare)

UNA COMMESSA DA 2,7 MILIARDI - Quello del caccia F-35 è un programma che ad oggi ci è costato già 2,7 miliardi di euro ne costerà - in caso di acquisto di 131 aerei - almeno altri 15 solo per l’acquisto dei velivoli, che potrebbero scendere a 10 miliardi con una riduzione a 90 (il prezzo unitario si alzerà, secondo l'azienda produttrice Lockheed Martin). Complessivamente arriveremo arrivando ad un impatto tra i 15 e i 20 miliardi nei prossimi anni. Senza contare il mantenimento successivo di tali velivoli. "Come circolo di Pescara di Sel - spiega Daniele Licheri, segretario cittadino di Sel  - abbiamo aderito alla campagna "Cento piazze contro gli F35" e Sabato 25 dalle 16.30 alle 19.30 e Domenica 26 dalle 10 alle 13 saremo in Piazza Sacro Cuore a raccogliere le firme contro l’aquisto degli F-35. Non è possibile che là dove dovrebbe essere utile tagliare non si tagli e invece si vada giù con la mannaia su pensioni, salari, trasferimenti agli enti locali. Il governo Monti e il ministro della Difesa Di Paola incarnano a pieno titolo questa contraddizione e Di Paola la rende ancora più evidente quando, dovendo fare i conti col piano generale di tagli alle spese dei ministeri, risolve la questione degli F35 proponendo un piccolo taglio – 30, forse 40 sui 131 caccia previsti nel piano di acquisto – senza per altro chiarire tempi e modalità della riduzione". Noi di Abruzzo Independent ci saremo

Re.Inde.

giovedì 23 febbraio 2012, 13:22

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I vostri commenti

Piero

Ho letto dei sacrifici richiesti agli italiani per ridurre il debito pubblico e sono perplesso per la scelta del governo di ridurre il numero dei posti letto negli ospedali pur salvando il progetto di acquisto dei cacciabombardieri F35. Si tratta di un progetto molto costoso che ci impegnerà per molti anni. Alla fine avremo in linea degli aerei estremamente evoluti (delle Ferrari del cielo per capirci) e costosi. Ma se non ho nemmeno i soldi per curami perché dovrei comprare una Ferrari. Perché mi serve! Ma a che mi serve un bombardiere invisibili supertecnologico? chi dobbiamo bombardare? Anche sul fronte del ritorno tecnologico che dovrebbe avere il nostro paese dalla partecipazione a un progetto così evoluto, che potrebbe motivare l'investimento, invito ad una semplice riflessione. Su questi aerei non potremo fare direttamente la manutenzione perché il tipo di tecnologia adottata è segreta e gli USA non vogliono che ci mettiamo a curiosare per capire come funzionano i "nostri" aerei. E allora che ritorno avremmo? Ci faranno produrre i carrelli (ruote comprese) per darci il contentino. Spero veramente che qualcuno faccia qualcosa per cambiare le cose perché così non si può andare avanti. Piero http://www.traghettosardegna.eu

giovedì 12 luglio 2012, 17:14

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