Case costruite con le carte da gioco non reggono ai veri venti

Il difficile cammino del Governo Conte impegnato nel tessere delicati rapporti internazionali e coi partner europei. Mentre la primi crisi interna è tra Salvini e Di Maio, i due vice-presidenti

Case costruite con le carte da gioco non reggono ai veri venti

CASE COSTRUITE CON LE CARTE DA GIOCO NO REGGONO AI VERI VENTI. Caro Direttore, il venticello di poche settimane fa sta lentamente diventando un  forte vento che potrebbe sfasciare  tutto. Di Maio se la prende con Salvini, accusato di interessarsi troppo all'immigrazione, mentre l'altro vice-presidente gli ricorda che "in Italia c'e' gente che non riesce a mangiare",  c'e ' bisogno di lavoro,  insomma pensiamo a loro. Salvini dice: nessuna schedatura dei rom mentre Conte, in partenza per Berlino per incontrare madame Merkel, urla: ora basta e sembra favorire il capo dei grillini. "Se continua cosi' qui finisce tutto" ha insistito il premier. I grillini fanno coro: "Salvini si prepara per le prossime elezioni e ha gia' radunato i suoi per stabilire una linea da seguire". Insomma  non e' piu' venticello. Se sono proprio i leader a dire che le prossime elezioni sono vicine, che cosa puo' pensare il popolo? Un destino incontrollabile, come tutti i destini. Il premier va a Berlino forse per ricordare ai tedeschi che in Italia abbiamo bisogno di sghei, tanti. Gli italiani partono e si presentano con le mani congiunte ovunque e' necessario. Nessuno che vada a Roma, riassicuri il popolo italiano. Le carte da gioco messe assieme  dal padre di famiglia, mentre i figli seguono attenti il miracolo, forse resistono ai venticelli, ma non ai venti veri, micidiali.

Benny Manocchia (USA) 

martedì 19 giugno 2018, 11:20

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