Casapound si candida alla Presidenza della Regione. Assente la 'Sinistra Radicale'

ll partito di estrema destra raccoglie 6.000 firme e presenta l'avvocato Flajani candidato presidente. Ma la 'sfida feroce' e' tra Legnini-Marcozzi-Marsilio

Casapound si candida alla Presidenza della Regione. Assente la 'Sinistra Radicale'

CASAPOUND SI CANDIDA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE. ASSENTE LA SINISTRA RADICALE. Il partito di estrema destra guidato da Stefano Flajani di Alba Adriatica, 47 anni, che è anche il candidato presidente, è riuscito a raccogliere le 6.000 firme necessarie. Dunque, parteciperà alla competizione elettorale del 10 febbraio per scegliere il presidente della Regione Abruzzo dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio regionale, lo scorso 16 agosto 2018, per le dimissioni anticipate del governatore Luciano D'Alfonso (oggi in Senato). L'avvocato Flajani dovrà vedersela contro: l'ex vicepresidente del CSM Giovanni Legnini, 60 anni, sostenuto dal Partito Democratico, Progressisti con Legnini - Sinistra Abruzzo, +Abruzzo Solidale Liberale Popolare Sostenibile con Legnini, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune, Centristi per l'Europa-Solidali e Popolari per Legnini, Avanti Abruzzo e Abruzzo Insieme-Abruzzo Futuro; il senatore romano con origini abruzzesi Marco Marsilio, 50 anni, con Fratelli d'Italia - Marsilio Presidente, Forza Italia, Lega Salvini Abruzzo, UDC-DC-IDEA, Popolari per l'Italia-Il Popolo della Famiglia e Azione Politica; la consigliera regionale Sara Marcozzi, 41 anni, di Chieti, già candidata presidente per l'Abruzzo cinque anni fa con il MoVimento 5 stelle.

 

IL SISTEMA ELETTORALE. Sia il Presidente della Regione sia i membri del Consiglio regionale (34 più il Presidente) sono eletti a suffragio universale. Diventa governatore il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi a livello regionale. Questi deve essere collegato ad una lista o ad una coalizione - in questo caso la legge parla di Patto di coalizione - in corsa per il Consiglio regionale. Alla lista (o alla coalizione) del presidente eletto viene, quindi, attribuita una maggioranza compresa tra il 60% e il 65% dei seggi.L'elezione  l Consiglio, invece, prevede una competizione tra liste, presentate all'interno delle quattro circoscrizioni abruzzesi, coincidenti con le quattro province della Regione. Entrano di diritto nel consiglio regionale il Presidente della Giunta ed il candidato presidente arrivato secondo. Il terzo è fuori. Il sistema elettorale è un proporzionale, con soglia di sbarramento al 4% per le liste non coalizzate e al 2% per quelle inserite in una coalizione.

 
MODALITA' DI VOTO. Gli elettori votano le due cariche su un'unica scheda. Sono possibili le seguenti modalità:
 
Voto alla sola lista circoscrizionale, che si considera estesa anche al candidato presidente collegato. In questa circostanza è possibile anche esprimere due preferenze per due candidati consigliere, purché siano di genere diverso, indicandone il cognome o il nome e cognome;
Voto al solo candidato presidente;
Voto al candidato presidente e ad una lista circoscrizionale. Non è possibile, tuttavia, effettuare il cosiddetto voto disgiunto, ragione per cui l'elettore non può scegliere un candidato presidente e una lista circoscrizionale ad esso non collegata.

Redazione Independent

 

sabato 12 gennaio 2019, 15:46

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