Carriole a Roma. Ma è scontro

Due giorni di mobilitazione per la ricostruzione. Agli attivisti non è piaciuta "l'uscita" del Primo cittadino

Carriole a Roma. Ma è scontro

A ROMA DUE GIORNI DI MOBILITAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE DELL’AQUILA. Saranno due giornate intense, quelle di domani e dopo domani, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma. Due giornate romane, nel segno della mobilitazione, per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere. Ma c'è anche da registrare anche lo scontro "interno" tra gli attivisti del "Popole delle Carriole" - quelli che in 2mila occuparono la "Zona Rossa" per liberarla dalle macerie - ed il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente, che al Tg3 aveva dichiarato «porterà le carriole coi progetti della ricostruzione a Roma». Alle "Carriole", infatti, non è piaciuto l'uso "politico" di un movimento che è nato spontaneamente in risposta al dramma del terremoto.

5MILA PRATICHE FERME. Al sottosegretario Antonio Catricalà verranno mostrate oltre 5.000 le pratiche, già consegnate a Fintecna, di cui 1.914 hanno concluso l’iter della filiera e sono pronte per i lavori. Ma se il Governo non stanzierà altre risorse, magari con la Cassa depositi e prestiti per avere un flusso di risorse continuo (pari ad almeno un miliardo l’anno) allora anche queste resteranno al palo e l'Aquila rischia la paralisi o, peggio, la morte della città. 

Redazione Independent

lunedì 15 aprile 2013, 18:15

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