Calcioscommesse. Botta e risposta tra Pallotta (ODG) e la SS Teramo Calcio

Cresce la tensione in casa biancorossa per le decisioni del giudice sportivo in merito all'inchiesta Dirty Soccer. Nel mirino della società, manco a dirlo, la stampa e i giornalisti

Calcioscommesse. Botta e risposta tra Pallotta (ODG) e la SS Teramo Calcio

TENSIONE IN CASA BIANCOROSSA PER LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO. La S.S. Teramo Calcio, in relazione alla conferenza stampa di venerdì 10 luglio, intende chiarire che "non era intenzione della Società porre in difficoltà il ruolo ed il lavoro svolto dalla stampa abruzzese, in generale, e dei giornalisti presenti, in particolare. L’incontro con i media, così come programmato, non voleva essere o rappresentare un momento di scontro con gli operatori delle varie testate. La conferenza aveva il solo scopo di agevolare la divulgazione delle notizie, in merito alla corretta e puntuale informazione su aspetti inerenti l’inchiesta in corso. Significativa, in tal senso, la presenza dei legali, avv. Renato Borzone e Eduardo Chiacchio, e del Presidente, Luciano Campitelli. Il rapporto tra la Teramo Calcio e la stampa è sempre stato incentrato sul pieno rispetto dei ruoli e delle funzioni. Il sodalizio biancorosso, pertanto, ribadisce la piena e incondizionata fiducia nei confronti degli organi di informazione e si appella all’alta professionalità dei suoi operatori.

COSA AVEVA DETTO PALLOTTA“Se il presidente del Teramo Calcio ha pensato che con la sortita di ieri – durante una conferenza stampa che aveva tutte le caratteristiche di una trappola – di intimidire o solamente intimorire i giornalisti, con il suo improbabile atteggiamento di capopopolo con striduli quanti inutili acuti, si sbaglia di grosso”, scrive Stefano Pallotta. “I giornalisti continueranno a dedicare alle vicende sportive e giudiziarie della squadra l’attenzione che merita, esattamente come prima e se possibile anche di più. Se il presidente Campitelli ha pensato, con la minacciosa e rumorosa presenza di qualche ultras, di azzittire i giornalisti ha ottenuto il risultato opposto a quello sperato: le domande i giornalisti non solo le faranno in conferenza stampa ma gliele porranno tramite i giornali, online, in tv, radio, blog e quant’altro sarà possibile utilizzare per tenere desta l’attenzione della pubblica opinione su un argomento di indubbio risvolto sociale e come tale di indiscusso valore notiziale. Se il presidente Campitelli ha pensato di isolare qualche giornalista, a lui scomodo, additandolo alla riprovazione dello sparuto quanto sguaiato gruppetto di ultras, si metta l’animo in pace: attorno a questi giornalisti faremo scattare una solidarietà tale che il presidente del Teramo calcio nemmeno è in grado di immaginare. Si difenda dalle accuse dei magistrati, come vuole e come può, perché da questo e solo da questo dipende la serie B per il Teramo, e lasci stare i giornalisti tirati in ballo – conclude il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo Pallotta – solo per sviare l’attenzione e gettare fumo negli occhi di qualche ingenuo tifoso fideisticamente suggestionato dalle sue folle contro l’informazione che non può abdicare alla propria funzione solo perché Campitelli si presenta in conferenza stampa con gli ultras. Ce ne vuole!”

Redazione Independent

lunedì 13 luglio 2015, 11:31

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