Cafè Les Pailottes, un direttore argentino per la seconda stella

il Cavalier De Cecco presenta il team per la stagione 2015. Sarà Ignacio Griffa a guidare la cucina di pesce più cool d'Abruzzo

Cafè Les Pailottes, un direttore argentino per la seconda stella

Un' interessante conferenza stampa seguita da un' elegante pranzo al sapore del mare in primavera, è stata la formula scelta dal Cavaliere Filippo Antonio De Cecco per presentare le novità della stagione 2015 del ristorante stellato Cafè Les Pailottes definito dallo stesso quale:"Mia principale passione e luogo dove ormai da anni riesco a rilassarmi ed incontrare in maniera conviviale molti amici da cui il lavoro mi tiene colpevolmente lontano".

Nonostante le giustificate preoccupazioni legate alla sentenza relativa agli abusi insistenti su una parte della struttura e probabilmente da sanare nei prossimi mesi, le ambizioni del Cavaliere sono quelle di continuare il processo di crescita del ristorante e dopo aver trovato negli anni la ricetta e le alchimie giuste per la cucina, ecco la presentazione del nuovo Direttore di Sala Ignacio Griffa a Pescara con l'obiettivo di portare in sala l'enorme bagaglio culturale e professionale maturato negli anni tra Roma e il mondo così da far crescere e formare tutto il personale "di front" del ristorante.

"Dopo l'ottimo lavoro svolto dal resident-chef Matteo Iannaccone con la supervisione del grandissimo Heinz Beck crediamo di poter e dover fare un ulteriore salto di qualità migliorando il servizio in sala e Ignacio Griffa e senza ombra di dubbio il professionista che fa per noi. La scelta è arrivata dopo innumerevoli colloqui e decisiva è stato anche il suggerimento di Heinz Beck che per sei anni ha lavorato con il direttore argentino" dice il Cavaliere De Cecco.

Il nuovo arrivato non si sottrae alle domande e nel rispondere è evidente la voglia di lavorare al meglio per permettere al ristorante di raggiungere la seconda stella Michelin.

Chiusura per il mai banale Heinz Beck che nel rinnovare la sua collaborazione con il ristorante, stupisce i palati di chi scrive con una tartara di scampi con crema di cocco e lime, ma soprattutto un filetto di branzino in crosta d'erbe e liquirizia riescono a nutrire corpo e mente nel stimolare tutti e cinque i sensi.

Tutto è pronto e nulla sembra mancare per la seconda stella compresa l'impeccabile organizzazione dell'evento, sempre sentenze permettendo.

Fausto Di Nella

venerdì 03 aprile 2015, 12:25

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