Bufala e 4 vitelli in padella

La nostra Nomino O. sul fenomeno delle condivisioni di appelli urgentissimi per la salvezza di animali destinati al macello: "Un nome, relativo cognome e un numero di telefono e poi...fuffa"

La bufala quasi simpatica che tenta la conquista l'olimpo delle condivisioni.
Inverosimile, simpaticamente italiana quanto immorale. L'appello iniziale ancora presente recitava: HELPPPPPP 4 VITELLINI CERCANO STALLO ALTRIMENTI PER LORO SARA LA FINE.AIUTIAMOLI!!!
Informazioni presenti: un nome relativo cognome e un numero di telefono, segnalazione di 4 vitelli in cerca di stallo urgentissimo, in caso contrario saranno macellati. Solita richiesta di massima divulgazione.
Sul profilo della persona che risponde a quel numero di utenza,presumibilmente proprietaria dei vitelli non esiste minima traccia di un vagamente simile appello. Perché un'altra persona si prende la briga di pubblicare l'annuncio?
Sul profilo della presunta, fino a prova contraria è presente la stessa foto del post, ma di ottobre 2014, non aprile 2015 e la didascalia alla foto è : “I miei amori !” con una distesa di cuori colorati.
Ora, io non sarò una volpe ma se io ho un problema di stallo per 4 vitelli, che non sono esattamente un mazzo di chiavi, un pochino di problemi per lo spostamento li possono dare; se ho un problema di tali dimensioni, non delegherei qualcuno a pubblicare il post per andare a farmi il bidet.
Soprattutto un post al quale puoi replicare solo se sei tra i contatti di chi lo ha scritto, non è possibile avere informazioni in merito se non aggiungendo la persona alle amicizie di facebook. Poco male gli amici si aggiungono, ma si rimuovono con ancor più rapidità.
Contattando il numero di telefono, la richiesta non è esattamente di stallo o di adozione, la vicenda è decisamente più contorta e spinosa.
Il contatto che ha dato origine al post, privatamente sostiene di conoscere l'interessata, pubblicamente dichiara di aver “solamente” condiviso un post, nei commenti di interessati alla questione, tra un forse, mi hanno detto ho saputo si comincia a dubitare fortemente della veridicità dell'informazione, notoriamente tante mezze ipotesi non fanno una certezza, ma alimentano i dubbi, vero, verosimile, simile al vero, decisamente improbabile, colpo di colpa, smentita e infine modifica del post in: “Adottati” al posto di quanto scritto precedentemente.
Il solo accenno in un commento all'ipotesi di bufala e il post cambia pelle. Ma è solo una fortuita e provvidenziale coincidenza!
Che le domande e i sospetti mossi nei commenti vengano rimossi e reinterpretati da chi ha iniziato a diffondere il post, è solo perché sono parenti prossimi della stessa coincidenza.
Non serve che io aggiunga le accuse che mi siano state rivolte a seguito della segnalazione, non mi sorprende che il bue dia del cornuto all'asino, da sempre i cornuti invidiano la fedeltà della compagna altrui.
Il problema reale è quello in cui incorrono tutti quelli che spinti dalla buona volontà hanno condiviso, una bufala ieri, una bufala oggi, un paio nei giorni a venire e comprendono di essere stati paraculati almeno una decina di volte e hanno perso qualsiasi credibilità.
A furia di condividere bufale è molto probabile che qualcuno la parte del pirla la faccia, posso anche accettare che qualcuno creda in Babbo Natale, se ha tre anni, ha bisogno di crederci per uniformarsi agli standard; ma se ha trentanni qualche domanda me la devo fare.
Questo può condurre solo ad un effetto, che gli appelli da parte di volontari, rifugi e associazioni non vengano più condivisi o presi in considerazione, veri o falsi che siano.
Perché se si mischia il vero con il falso, è il falso a prevalere porta ad estendere il dubbio a tutto e tutti.
Sono consapevole di quanto sia difficile ammettere di essere stati usati, ma non riconoscerlo serve solo a far si che altri ancora vengano usati.
Io sono una di quelle che ci è cascata, non sono affatto umile, ma sono capace di ammetterlo per evitare che altri debbano ammetterlo in futuro.

N.O.

giovedì 07 maggio 2015, 16:13

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