Bontempi. Accordo fatto

Martinsicuro. L'azienda di giocattoli e strumenti pagherà le mensilità arretrate. Dubbi sul futuro dello stabilimento

Bontempi. Accordo fatto

MARTINSICURO, BONTEMPI PAGA GLI ARRETRATI. Un accordo per il pagamento delle mensilità arretrate spettanti ai lavoratori della Bontempi Spa, azienda produttrice di giocattoli e strumenti musicali con stabilimenti a Potenza Picena e Martinsicuro, è stato raggiunto ieri, nella sede della Provincia di Macerata, tra la proprietà e i sindacati. L’accordo è stato sottoscritto al termine della riunione a cui hanno partecipato anche gli assessori al Lavoro e alla Formazione delle due Province coinvolte, Eva Guardiani (Teramo), e Paola Mariani (Macerata).

DUBBI SUL FUTURO DELLO STABILIMENTO. Al centro della vertenza, i problemi e le prospettive future dei due insediamenti produttivi e delle loro maestranze (quasi cento addetti a Martinsicuro e circa cinquanta a Potenza Picena), alle quali non è stato ancora corrisposto il saldo della mensilità di luglio. I sindacati, si legge nel verbale, hanno chiesto alla proprietà “una programmazione certa e ravvicinata per il recupero delle mensilità arretrate e chiarimenti e rassicurazioni relativamente al reparto progettazione, la cui vitalità può rappresentare l’orientamento dell’azienda rispetto al futuro, soprattutto riguardo al mantenimento dei livelli occupazionali”. Inoltre, hanno esortato le istituzioni a dare nuovo impulso alle aree industriali di confine tra le due regioni.

PAGAMENTI ENTRO Il 31 DICEMBRE. L’azienda, dopo aver illustrato l’evoluzione non positiva del mercato di riferimento “imputabile in primo luogo alla crisi globale che ha determinato una imprevedibilità nel comparto vendite, cui vanno aggiunte le difficoltà derivanti da una crescita esponenziale degli insoluti ed il sempre più difficile accesso al credito”, si è impegnata a pagare gli stipendi arretrati entro il 31 dicembre secondo un programma di scadenze concordato. Rassicurazioni sono arrivate anche sul versante delle strategie future che saranno mirate “al mantenimento della produzione in Italia” evitando processi di delocalizzazione.

CHI C'ERA ALL'INCONTRO. All’incontro erano presenti per l’azienda Cristina Ficozzi e per le organizzazioni sindacali di Teramo e Macerata rispettivamente Giovanni Timoteo (Cgil) e Giampiero Daniele (Cisl) e Vincenzo D’Alessandro (Cgil) e David Ballini (Cisl). Ha coordinato l’incontro Pierluigi Babbicola del Servizio Relazioni industriali della Provincia di Teramo. 

Redazione Independent

giovedì 11 ottobre 2012, 12:10

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