Bocciata proposta di Sospiri (FI) sulla riorganizzazione della rete emergenza-urgenza

Il tema della riorganizzazione della rete ospedaliera in Abruzzo è stato discusso nella seduta della Commissione Sanità

Bocciata proposta di Sospiri (FI) sulla riorganizzazione della rete emergenza-urgenza

BOCCIATA LA PROPOSTA DI SOSPIRI SULLA RIORGANIZZAZIONE DELLE RETE EMERGENZA URGENZA. Nel corso della odierna seduta della Commissione Sanità è stato audito il Direttore del Dipartimento per la Salute e il Welfare, Angelo Muraglia. Tema dell’audizione: la riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete emergenza-urgenza in relazione ai fatti calamitosi avvenuti in Abruzzo. “Voglio sottolineare la grave assenza dell’Assessore alla Sanità Silvio Paolucci – dichiara il Capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri- e soprattutto il non aver ricevuto alcuna risposta alle mie richieste dal Direttore Muraglia.” Sospiri chiedeva alla Regione di rivedere la riorganizzazione di alcuni presidi ospedalieri alla luce degli eventi sismici e della nevicate eccezionali. In particolare il Capogruppo di Forza Italia ha motivato “l’assurdità di declassare i pronto-soccorso dei presidi ospedalieri di comuni come Popoli o di altri che fanno parte del cratere sismico o che vi entreranno a breve. Tutte le considerazioni che ci hanno condotto all’attuale riorganizzazione - ha spiegato Sospiri- sono avvenute senza considerare l’attuale combinazione naturale che ha visto l’Abruzzo soccombere al sisma ed alle nevicate. A ciò va aggiunto che c’è una delibera della Commissione Grandi Rischi che ci dice che potrebbero avverarsi fenomeni sismici anche del settimo grado. Infine la rete viaria ed infrastrutturale delle aree interne è in pessimo stato ed in alcune zone di fatto non esiste più possibilità di collegamento.” Secondo l’esponente di Forza Italia la Regione oggi non è in grado di assicurare l’assistenza sanitaria in tutti i territori e non rispetterebbe i cosiddetti “tempi-dipendenti”. Il Decreto Lorenzin e la sua applicazione vanno rinviati perché siamo in piena emergenza - è in sostanza la richiesta - ed il maltempo ha dimostrato come il pronto soccorso di Pescara sia al collasso e che i cittadini delle aree interne sono impossibilitati a raggiungere un qualsiasi presidio sanitario nei tempi stabiliti dagli atti di organizzazione regionale e nazionale. “La regione Abruzzo – spiega Sospiri- è uscita dal commissariamento, quindi il Consiglio si è riappropriato della capacità di programmare la Sanità, pertanto alla luce delle calamità naturali ancora in corso, ritengo impensabile declassare i pronto soccorso dei presidi di comuni come Popoli e Penne. Bisogna assolutamente rivedere la tempistica applicativa della riorganizzazione sanitaria e chiedere al Governo una deroga per l’eccezionalità che stiamo attraversando. Nessun Governo potrebbe negare che la nostra Regione sta vivendo un momento particolare. Ma alle mie richieste non ho ricevuto alcuna risposta da Muraglia, il quale si è trincerato dietro l’obbligatorietà dell’applicazione di norme che alla Regione sarebbero state imposte in cambio dell’uscita dal commissariamento. Ho ribattuto che la mia proposta non comporta un aggravio di costi e che se è vero che il Governo continuerà ad affiancarci per il rispetto dei conti, abbiamo margini di manovra sull’aspetto della riorganizzazione sanitaria dei territori. Continueremo la nostra battaglia- conclude Sospiri- quando ci fu il sisma del 2009 ottenemmo da Roma diverse deroghe sulla Sanità ed anche un provvedimento ad hoc per il Piano di Sviluppo Rurale. Bisogna ingaggiare una discussione con il Governo per far comprendere cosa è accaduto veramente in Abruzzo. ”

Redazione Independent

martedì 28 febbraio 2017, 17:23

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