Beppe Grillo condannato a quattro per la rottura di un sigillo

Val di Susa. Il Pm aveva chiesto una pena di 9 mesi. L'ex comico sul blog: «Era già volato via dal vento»

Beppe Grillo condannato a quattro per la rottura di un sigillo

Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, è stato condannato a quattro mesi di reclusione per violazione di sigilli. La decisione del giudice monocratico Elena Rocci di Torino riguarda la vicenda della baita No Tav di Chiomonte, sotto sequestro perchè costruita in maniera irregolare, dove l'ex comico era entrato a mangiare una polenta.

Stessa condanna è stata inflitta ad Alberto Perino, carismatico leader del Movimento che si oppone alla Torino-Lione. L'episodio risale al 5 dicembre 2010.

Il pm aveva chiesto una pena di nove mesi di reclusione oltra alla multa di 200 euro.

Alla fine della lettura della sentenza il pubblico sul fondo dell’aula ha protestato mostrando i foulard col simbolo del movimento e intonando cori, “Giù le mani dalla Val Susa” e “Tutti liberi”, in solidarietà con i condannati e coi quattro anarchici arrestati per attentato con finalità terroristiche.

«Ho rotto un sigillo già portato via dal vento. Era un sigillo inconsapevole. Sono tranquillo», ha detto sul suo blog.

Redazione Independent

lunedì 03 marzo 2014, 15:04

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