Assolto o condannato?

"Housework": processo sulle presunte tangenti al Comune di Pescara. Il pm chiede 6 anni per D'Alfonso

Assolto o condannato?

"HOUSEWORK" VERSO L'EPILOGO: ASSOLTO O CONDANNATO? Il Pubblico ministero Gennaro Varone ha chiesto al presidente dell collegio giudicante, Antonella Di Carlo, di condannare a sei anni l'ex Sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, ed il suo braccio destro, Guido Dezio. Mentre per Carlo ed Alfono Toto la pubblica accusa ha chiesto è due anni e sei mesi, oltre l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. I reati contestati sono: concussione, corruzione, truffa, falso, peculato e associazione per delinquere.

L'INCHIESTA SULLE PRESUNTE TANGENTI. Il 15 dicembre del 2008 partì l'inchiesta della procura di Pescara su un presunto giro di tangenti con l'arresto dell'allora sindaco Luciano D'Alfonso. Dopo quasi quattro anni di dibattimenti in aula, escussione di testimoni, accertamenti bancari e perizie giurate si sta per arrivare alla sentenza, prevista entro il mese di gennaio. Nel mirino della giustizia i project financing dei cimiteri - secondo l'accusa disegnati ad hoc - , l'appalto dell'area di risulta, i lavori pubblici al Comune di Pescara e le disponibilità finanziarie dei principali indagati.

Redazione Independent

lunedì 10 dicembre 2012, 11:42

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