Arrestato in Estonia Giulietto Chiesa. Melilla: «Il Governo faccia qualcosa»

L'onorevole abruzzese scrive al Ministro degli Esteri Gentiloni. Ma il mondo dell'informazione è a rischio non solo all'estero: anche in Italia

Arrestato in Estonia Giulietto Chiesa. Melilla: «Il Governo faccia qualcosa»

ARRESTO GIORNALISTA GIULIETTO CHIESA: MELILLA PRESENTA INTERROGAZIONE. Il deputato abruzzese Gianni Melilla, eletto in Parlamento con Sinistra, ecologia e Libertà ha scritto una lettera al Ministro degli Esteri Paolo genitloni per capire le ragioni dell'arresto, avvenuto ieri in Estonia, stato membro dell'Unione Europea, del giornalista, già eurodeputato, Giulietto Chiesa"La polizia speciale estone, meglio conosciuta con l'acronimo inquietante di Kapo, con metodi brutali tipici di Paesi dittatoriali ha arrestato - sottolinea Melilla - senza fornire spiegazioni, Giulietto Chiesa nel tentativo evidente di intimidirlo e imedire con la violenza di Stato la sua attività politico-culturale. Questo comportamento è inqualificabile in un Paese componente dell'Unione Europea e richiede una ferma posizione dell'Italia e dell'Unione Europea da anni purtroppo  complice nei Paesi baltici nel sostenere posizioni di aperta discriminazione delle minoranze russe".

CHI E' GIULIETTO CHIESA. Giulietto Chiesa è un giornalista per tanti anni corrispondente a Mosca de L'Unità, La Stampa, Rai TG3, successivamente è stato un apprezzato parlamentare europeo, e da anni svolge una attività culturale e politica nei paesi dell'Europa Orientale, e anche nelle Repubbliche Baltiche testimoniando la violazione dei diritti civili, sociali e politici delle minoranze russe.

COSA FARA IL GOVERNO ITALIANO? Melilla ha chiesto al Ministro Gentiloni quali iniziative intende assumere il Governo italiano per condannare questa azione liberticida e richiamare l'Estonia al rispetto delle norme europee ed internazionali in materia di diritti civili e politici. Purtroppo il problema della libera informazione esiste, e non soltanto all'estero come testimoniano il "caso" Chiesa ed il dramma che si sta vivendo in Turchia dove il presidente Erdogan ha fatto arrestare decine di giornalisti non allineati. Anche in Italia, infatti, si sta tentando di limitarla attraverso la modifica del Ddl sulla Diffamazione che prevede sanzioni economiche pesantissime anche per il web, che non gode di alcuna tutela e non percepisce alcun tipo di contributi pur impiegando decine di migliaia di operatori. 
 
Redazione Independent

martedì 16 dicembre 2014, 10:02

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