Armiamoci e partite

Da Mussolini alll'attuale Governo Renzi a pagare sono sempre i cittadini. Ma quando finirà?

Armiamoci e partite
DA MUSSOLINI A RENZI? NIENTE DI NUOVO - Chi non ha mai ascoltato almeno per una volta questa frase: "ARMIAMOCI E PARTITE!". I nostri nonni - che la guerra l'hanno fatta per davvero - ce l'hanno ripetuta almeno una dozzina di volte. I nostri genitori hanno fatto lo stesso. Gli uni e gli altri ce la spacciavano come una frase del nostro Duce Benito Mussolini, di professione maestro elementare ed allo stesso tempo fautore dell'ingigantimento del nostro debito pubblico per cause di ricostruzione post bellica. Ma non è questo il punto, non ce l'ho con Mussolini. In verità quasi certamente il nostro Dux non pronuncià mai questa frase. Con molta probabilità fu coniata dal giornalista Leo Longanesi, ripresa da Toto' nel film 'Toto' contro Maciste' del 1962 e divenuta celebre con Franco Franchi  e Ciccio Ingrassia nel 1971. Il significato è chiaro e semplice: rappresenta chi vuole fare il frocio (ehm..!, perdonatemi il francesismo) col culo degli altri. Il punto, o meglio il paradosso, è proprio questo. Per una vita abbiamo creduto che i nostri poveri avi, ignoranti e coglioni, fossero stati infinocchiati da una frase così banale e non ci siamo resi conto che in realtà è il nostro parlamento, il nostro senato che a squarciagola ci urlano: "ARMIAMOCI E PARTITE!". E magari: "QUANDO RITORNERETE SAREMO VINCITORI!". Ah si certo. Benissimo, ma .......LI MORTACCI VOSTRAAAAAAAAAAAA!!!!.
 
UN PAESE CHE TIRA A CAMPARE - Siamo un paese malato e come cura ci prescrivono: supposte ,supposte ed ancora supposte. Il problema che questo nuovo tipo di farmaco non è ogivo, non è studiato per offrire una resistenza fluidodinamica minima. E quando entra nel nostro sfintere è piuttosto doloroso. Questa medicina si chiama: IVA23, PENSIONI67, ICI, IRPEF ...ext. Ma allora c'è da domandarsi: "Siamo noi malati? Il nostro paese è malato? Allora anche il nostro parlamento ed il nostro senato lo sono? Siamo tutti malati. Allora anche i nostri parlamentari si metteranno a novanta gradi per infilarsi il loro stipendio nel piu' sacro dei buchi?". La risposta è no! Per loro la cura è più piacevole: "Una fellatio con una Ministra? Un'esplorazione vaginale con una sottosegretaria? Oppure una notte da picchetto in compagnia delle parfie del sindacato?". Per vincere una guerra, come per combattere una malattia, ci vuole convinzione,ci vuole determinazione, non bisogna mai indugiare ne dubitare. E per non dubitare è necessario l'esempio, di chi ci conduce, che più di mille parole infervorano i nostri nostri cuori. Finchè nessuno ce lo darà, rimarremo una nazione sull'orlo del baratro, senza una vera identità nazionale e dove ognuno tira a campare.
 
Pasquino

martedì 30 settembre 2014, 09:30

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I vostri commenti

Cristina

lo scrittore dell'articolo ha colto in pieno il dolore che si prova quando l'italia è costretta a piegarsi a 90°!

domenica 11 dicembre 2011, 19:36

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