Ambiente. L'Europa bacchetta l'Italia per le procedure V.I.A.

La Commissione europea potrebbe intervenire aprendo la procedura d'infrazione se non cambiano gli interventi sulle Zone di Protezione Speciale. E' una speranza per la tutela dell'orso

Ambiente. L'Europa bacchetta l'Italia per le procedure V.I.A.

Non è una novità, non è la prima volta che l'Europa interviene sull'Italia per fare dei richiami su tematiche relative alla tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e per preservare quelle specie animali che rischiano l'estinzione. Stavolta nel mirino dei burocrati di Bruxelles sono finite le procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.INC.A.). In pratica si chiede all'Italia l'introduzione immediata di ben 21 nuove azioni in assenza della quali sarà costretta ad aprire l'ennesima procedur d'infrazione. 

Già lo scorso anno la Commissione Europea aveva aperto una procedura di pre-infrazione (EU-Pilot) dopo molteplici esposti riguardanti la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale. Sulla base della Direttiva 43/92/CE “Habitat”, infatti, bisognava svolgere per piani e progetti che possono incidere sulla naturalità dei preziosi Siti di Interesse Comunitari e sulle Zone di Protezione Speciale. Queste aree (53 SIC e 5 Zone di Protezione Speciali) in Abruzzo coprono circa il 35% della superficie regionale; si parla della conservazione dell'Orso bruno, della Lontra, dell'Aquila reale e di decine di habitat rarissimi, cioè del patrimonio naturalistico che tutta l'Europa ci invidia.

 Nella lettera di fine marzo 2015 si può leggere che i servizi della Commissione hanno ritenuto che in Italia (e in Abruzzo) “vi sia un problema di natura sistematica nell'applicazione delle disposizioni di cui all'Art.6 commi 2, 3 e 4 della Direttiva Habitat (quelli che impongono la Valutazione di Incidenza Ambientale). La Commissione Europea suggerisce come detto ben 21 azioni da attuare velocemente. Tra queste: la pubblicazione sul sito WEB della comunicazione dell'avvio della Valutazione di Incidenza nonché dello studio di incidenza al fine di assicurare la partecipazione del pubblico  - la VINCA oggi in Abruzzo è sostanzialmente l'unico procedimento amministrativo “fantasma” -  redazione degli studi e valutazione dello stesso da parte di personale particolarmente qualificato; monitoraggio dell'attuazione delle prescrizioni ecc.

In caso di mancato adempimento la Commissione riterrà l'Italia inadempiente rispetto al diritto comunitario e aprirà di conseguenza una procedura d'infrazione che di solito si chiude con una condanna per lo Stato inadempiente.

 

Redazione Independent 

sabato 18 aprile 2015, 10:58

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