Altro cuore, l'Abruzzo ...

Sla. Oltre 2 milioni per potenziare le prestazioni e i servizi assistenziali domiciliari. Istanze entro l'11 febbraio

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L'ABRUZZO IN SOCCORSO DEI MALATI DI SLA: SOLDI PER L'ASSISTENZA. Come dimenticare la drammatica protesta dei malati di 70 ammalati di Sclerosi Laterale Amiotrofica che iniziarono lo sciopero della fame quando il Governo del Professore, tramite il Ministro del lavoro Elsa Fornero, decise di tagliare i fondi per l'assistenza ai malati. Per fortuna quei tempi sono passati e l'Abruzzo di Gianni Chiodi non si è dimenticato di assistere i figli più deboli. Come? Tramite assegni di cura per prestazioni e servizi di assistenza domiciliare, corsi di formazione e qualificazione per familiari e operatori assistenziali, attività di ricerca e mappatura dei casi per assicurare servizi mirati e maggiormente qualificati e azioni di informazione e sensibilizzazione. Queste le quattro linee d’intervento in cui si articola il Piano esecutivo che dà attuazione agli indirizzi contenuti nel “Progetto per l’assistenza alle persone affette da SLA”, approvato dalla Regione Abruzzo e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali promuove un incontro per informare sulle disposizioni attuative del Piano volte a sostenere la qualità della vita delle persone affette da SLA e a favorire la permanenza nel proprio domicilio mediante l’implementazione, sull’intero territorio regionale, di percorsi assistenziali. In occasione dell’incontro, al quale parteciperanno tutti i referenti del Progetto, verranno illustrate le modalità e i termini di presentazione delle istanze e di erogazione dei contributi. «La libertà di scelta viene posta al centro delle politiche di assistenza. Abbiamo deciso di lasciare alle famiglie delle persone affette da SLA il compito di decidere come utilizzare le risorse messe loro a disposizione» sottolinea l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Paolo Gatti. «L'Abruzzo si pone così in linea con i modelli più avanzati di assistenza domiciliare, offrendo la libertà di scelta fra l’acquisto di prestazioni assistenziali da parte di assistenti familiari o il riconoscimento economico dell’impegno assistenziale del familiare caregiver. Per i malati di SLA la Regione stanzia risorse importanti e soprattutto offre un modello di fruizione adattabile alle esigenze di ciascuno».


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venerdì 18 gennaio 2013, 15:36

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