Alcalinizzare l' organismo: come e perche'

L' acidosi opera in modo subdolo e mostra i suoi effetti negativi sul lungo periodo. Scopri le terapie per far funzionare il corpo e mantenerlo in salute

Alcalinizzare l' organismo: come e perche'

ALCALINIZZARE L'ORGANISMO: COME E PERCHE'. Già da qualche anno anche sui media più comuni sentiamo e leggiamo di alcalinizzanti, di equilibrio acido base e di deacidificare il corpo, ma non sempre le informazioni che cogliamo sono corrette o complete.

Il corpo, a causa del metabolismo, dell'esercizio fisico e, in primis, a causa dell'alimentazione, si carica quotidianamente di valenze acide che intossicano cronicamente l'organismo portando a diversi disturbi per i quali però diventa difficile inquadrare la causa esatta. L'acidosi (l'accumulo di questi acidi) opera in modo subdolo e mostra i suoi effetti negativi sul lungo periodo. Gli effetti più comuni dell'accumulo di acidi (o della carenza di valenze alcaline) sono i seguenti:

-cefalee

-dolori articolari migranti e apparentemente senza causa

-brufoli

-alito e sudore con odori sgradevoli

-pelle spenta e opaca

-capelli fragili e opachi

-calcolosi renale

-gotta

-nervosismo

-crampi

-difficoltà nel dimagrimento

-ritenzione di liquidi eccessiva

 

Parlando di cibo, che è la prima causa, ma anche la prima soluzione, i cibi che incrementano l'acidosi nel corpo sono i cibi proteici animali: carne, pesce, uova, latte, derivati del latte di qualunque genere.

Molto inferiore è l'effetto acidogeno dato dai carboidrati e dalle proteine vegetali. Questi ultimi, infatti, producono acidi volatili, leggeri, eliminabili semplicemente dalla respirazione.

Le proteine animali invece, affrontano inevitabilmente la via renale, in quanto creano acidi cosiddetti pesanti o non volatili.

 

Il corpo per funzionare ottimamente e per stare in salute, necessita di un pH circa neutro ( 7/7,4) e quindi quando con la dieta introduciamo un eccesso di valenze acide, esso impiega tutte le riserve alcaline che possiede: ossa in primis (abbiamo giovani con scheletri depauperati al pari di soggetti anziani), sistemi sanguini e sistemi renali (che portano all'esaurimento precoce della funzionalità renale stessa) pur di neutralizzare gli acidi e mantenere il pH organico al livello fisiologico di neutralità.

 

Rimanendo a parlare di cibo, i cibi che neutralizzano gli acidi sono i vegetali (meglio freschi). Le quantità di vegetali necessarie per mantenere il corpo in stato di neutralità superano di gran lunga le quantità normalmente ingerite dalle persone. Si parla infatti di 5 porzioni di verdura al giorno, per un totale che si avvicina al kilo.

A tale scopo possiamo supplire a questa ingestione di vegetali non sempre possibile (per lavoro, per viaggi, per situazioni inappropriate) assumendo integratori alcalini: carbonati, bicarbonati e citrati.

Oggi accenniamo al Citrato in quanto, a differenza delle altre molecole, non ha effetti collaterali negativi e non crea disturbi.

Il citrato è la molecola alcalina naturalmente presente in frutta e verdura e che noi a piccole dosi produciamo a livello renale e muscolare.

Il citrato viene somministrato unito a sali minerali spesso utili: Potassio, Magnesio, Calcio. Peraltro questi sali, in forma di Citrato sono altamente assorbibili e utilizzabili dall'organismo, molto più di altre forme saline.

 

L'assunzione di citrati potrebbe essere una costante quotidiana per tutta la popolazione in quanto, è stato provato che oltre l'80% della popolazione è in ipocitraturia (carenza di citrati nelle urine e quindi nell'organismo).

 

Il citrato tribasico è la forma migliore per assumere questi alcali e deacidificare il nostro organismo.

I citrati li troviamo in commercio sotto forma di compresse, di bustine da sciogliere in un bicchiere d'acqua e anche in bustine da sciogliere in bottiglie da 1,5 litri aromatizzando in modo piacevole l'acqua facilitando così anche l'assunzione di liquidi (altro tallone d'Achille di molte persone).

Meglio prediligere, in questi casi, prodotti esenti da Aspartame e Acesulfame K, oggi disponibili in commercio.

 

I primi effetti dell'assunzione di alcali (naturali o sotto forma di integratori) saranno:

-diuresi accentuata

-pelle migliorata

-sudore e alito privi di odori sgradevoli

-diminuzione di dolori articolari dovuti ad accumulo di acidi

-diminuzione della ritenzione idrica e della cellulite

 

L'alcalinizzazione è nota nella Naturopatia da oltre un secolo; oggi se ne parla per moda (per fortuna) e speriamo che questa cultura non svanisca bensì si rafforzi nella popolazione che deve necessariamente prendere pian piano coscienza del proprio stato di salute e di come prendersene cura.

 

 

Dott.ssa Mara Besacchi

 https://www.fantaleggins.com
Naturopata; consulente tecnica per donne sportive che vogliono rimettersi in forma e per atlete fitness agoniste. CEO di Fantaleggins. Specialista in equilibri acido-base. Medico Veterinario specializzato in Scienza e Medicina dell'animale da laboratorio. Autore del libro " acidosi la sindrome del secolo". Autrice di blogs e articoli scientifici su allenamento, alimentazione, integrazione, naturopatia, salute, veganesimo. Autrice del canale youtube " Fantaleggins" su allenamento e alimentazione.

 

 

mercoledì 10 aprile 2019, 14:29

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