Agguato Rancitelli, Muriana: "Il pugile ha rischiato di morire"

Secondo il vice-questore sono simili le modalità del commando che uccise Domenico Rigante. Si indaga ancora sul movente

Agguato Rancitelli, Muriana: "Il pugile ha rischiato di morire"

AGGUATO A RANCIELLI, PUGILE POTEVA MORIRE. l capo della Squadra Mobile, vice-questore aggiunto, Pierfrancesco Muriana parla dell'agguato al pugile 33enne, Emanuel Zuanel, gambizzato da un commando la scorsa domenica nel quartiere Rancitelli di Pescara. "Ha rischiato di morire ce lo ha detto il medico del pronto soccorso. La dinamica della spedizione puntiva è simile a quella che ha portato alla morte di Domenco Rigante".

Per questa vicenda sono finiti in carcere:  Luigi Di Pietrantonio (47) pescarese ; Deny Di Pietrantonio (29) nato a Pescara, figlio di Luigi; Luca Di Pietrantonio (22), figlio di Luigi; Valerio Di Lazzaro (20) nato a Pescara nel 1995, nipote di Luigi; Diego Di Lazzaro (25) nato a Pescara nel 1990, nipote di Luigi. 

I predetti, tutti pregiudicati, sono indagati per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi in concorso con William Natali, già tratto in arresto nell’immediatezza dei fatti e tuttora detenuto. 

Le indagini non sono però concluse. Si cerca di capire cosa si nascondesse dietro le continue richieste di denaro dell'ex campione italiano di pugilato. Inoltre non è stata ancora trovata la pistola: in via Lago di Capestrano ci sono i bossoli di un revolver.

Redazione Independent

venerdì 24 aprile 2015, 12:12

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