Acque marine inquinate e odore di avvisi di garanzia al Comune di Pescara

L’indagine sul divieto di balneazione mai reso noto: la presunta falsificazione del documento contestata anche a un altro amministratore

Acque marine inquinate e odore di avvisi di garanzia al Comune di Pescara

VICENDA BALNEABILITA'. ARRIVA L'AVVISO DI GARANZIA PER UN ASSESSORE O SINDACO? Noi di AbruzzoIndependent.it avevamo ipotizzato da tempo che l vicenda dell'ordinanza fantasma del divieto di balneazione, tenuta nascosta ai pescaresi nonostante uno sversamento di 30 mila metri cubi di liquami in mare per la rottura della fogna e le analisi dell’Arta, avrebbe avuto delle ripercussioni giudiziarie sulla Giunta Alessandrini.

Oltre al superdirigente comunale Tommaso Vespasiano, braccio operativo del sindaco Pd Marco Alessandrini, a cui è contestato il presunto reato di falso ideologico, sarebbe indagato per concorso anche un'assessore, o addiritura il sindaco di Pescara, ma al momento si tratta solo di ipotesi, rumors che si respirano nell'ambiente della Procura.

Chiaramente è ancora vivo nella cittadinanza lo sconcerto per quanto accaduto questa estate che, in realtà, non dovrebbe meravgliare piùdi tanto la gente dato che a Pescara le acque marine sono inquinate da decenni per malversazioni e immissioni illegali nel fiume Pescara.

Basti pensare che soltanto nell'ultimo mese sono stati scoperti dalla Guardia Forestale altri scarichi abusivi oltre, purtroppo, all'ennesima rottura della condotta di via Raiale che conduce i liquami della città al depuratore.

Redazione Independent

giovedì 01 ottobre 2015, 13:57

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