191 milioni di frodi fiscali

Consuntivo 2011: Iva non versata, posizioni irregolari, lavoro nero, fatture false e scontrini non emessi

191 milioni di frodi fiscali
LOTTA E CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE - E' di 191 milioni di euro la base imponibile, corrispondente ad evasioni dell’Iva per 24 milioni di euro. Sono questi alcuni dei numeri presentati, in conferenza stampa sul consuntivo 2011, sulle attività degli uomini della Guardia di Finanza di Chieti, nei 10 mesi precedenti. A seguito delle verifiche  svolte sono state denunciate all’autorità giudiziaria 54 persone per reati di natura fiscale.

EVASORI TOTALI, LAVORO NERO E SCONTRINI FISCALI - Sono stati, infatti, scoperti e sottoposti a controllo ben 55 evasori totali e 15 paratotali, con un recupero a tassazione di oltre 87 milioni di euro di base imponibile e la constatazione di oltre 9 milioni di euro di iva dovuta. Riguardo ai lavoratori, sono state identificate complessivamente 160 posizioni irregolari,  di cui ben 100 in nero. Sono state avanzate  18 proposte di chiusura, sulla base delle violazioni nell'emissione degli scontrini fiscali ed eseguiti 9 provvedimenti di chiusura.

CONTROLLI IN AZIENDA E SEQUESTRO DI IMMOBILI - Tra i vari risultati eseguiti nell’ambito della polizia finanziaria di evidenzia il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro di proprietà di due imprenditori frentani (già precedentemente arrestati per emissione ed utilizzazione di fatture false) e di altri otto imprenditori coinvolti in una complessa attività di polizia giudiziaria, coordinati dalla procura della Repubblica di Lanciano. Nel corso dell’anno sono state eseguite anche due verifiche fiscali nei confronti di aziende di rilevanti dimensioni  che hanno portato a rilevare plusvalenze sottratte a tassazione per oltre 80 milioni di euro.

CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO - L’azione dei Baschi Verdi si è esplicata, con buoni risultati, anche nel contrasto del fenomeno del gioco d’azzardo con apparecchiature contraffatte. Nel 2011: 18 sono stati gli apparecchi da intrattenimento (tipo videopoker) sequestrati in quanto non erano collegati alla rete telematica e/o erano sprovvisti del nulla osta per la messa inesercizio; sono state denunciate  3 persone e segnalate all’A.A.M.S. di Pescara  90 persone tra gestori ed esercenti, per aver artatamente, tra l’altro, contraffatto le licenze d’esercizio. Nel corso dell’anno la Compagnia di Chieti in materia di “riffa” ovvero lotterie clandestine, ha sequestrato 5 cartelle da 90 numeri, indicanti i numeri di telefono dei giocatori, nei confronti di 5 esercizi commerciali, in quanto sprovvisti della prescritta autorizzazione all’ente competente.

Reda. Independent

 

lunedì 27 febbraio 2012, 14:03

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